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Mai più guerre come in passato

Romagna a due scali. Confindustria plaude ma sollecita regia regionale

In foto: Maggioli, la vicepresidente nazionale Mattioli e Maremonti
di Maurizio Ceccarini   
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ven 14 dic 2018 18:22 ~ ultimo agg. 15 dic 12:57
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Tra poco la Romagna tornerà ad avere due aeroporti dopo essersi trovata, qualche anno fa, senza neanche uno scalo attivo. Oggi a Castrocaro, a margine della presentazione del romagna Business Multiservice, i presidenti di Confindustria Romagna e Forlì-Cesena, Paolo Maggioli e Andrea Maremonti, sono stati interpellati sul tema all’indomani della presentazione in Regione dei piani di sviluppo da parte della cordata che si è aggiudicata la gestione dello scalo forlivese. Già a gennaio al Ridolfi dovrebbero partire gli interventi.

“Partiamo dal fatto che si tratta di due iniziative private – dice Maggioli – E il fatto che ci siano imprenditori solidi che ci mettono del loro in totale autonomia dalla parte politica e amministrativa è già un dato positivo. E credo sia anche un dato che conferma l’intraprendenza di questo territorio. Dall’altra parte noi continuiamo anche a sostenre che per la prospettiva di sviluppo che questo territorio deve avere, immaginare una collaborazione o comunque una rete tra questi aeroporti sia indispensabile. E qui torniamo al tema che se andando avanti saremo in grado di fare dei ragionamenti romagnoli e stringere delle collaborazioni tra i vari territori, avremo tanto da guadagnarci tutti”.

Ma è anche “uno dei temi, e non ci stanchiamo di raccontarlo, dove manca una regia regionale. Obiettivamente sul tema aeroporti, così come sul tema delle fiere, in questo territorio una regia regionale non c’è. Dobbiamo auspiacare che questo prima o dopo arrivi perché ce n’è bisogno, ma non per arricchire un territorio piuttosto che un altro. A Bologna abbiamo un aeroporto che funziona egregiamente ma che ormai è abbastanza carico e pieno, e una regia crediamo sia molto importante”.

Anche Maremonti sottolinea il fatto che si tratta di iniziative a carattere privato: “Sono imprenditori che mettono in gioco e che investono perché hanno un progetto industriale. Mentre prima era una società pubblica, partecipata a vario modo da vari enti dove se il bilancio a fine anno non era positivo veniva ripianato in qualche modo dal pubblico, oggi gli imprenditori si fanno carico di un’esperienza imprenditoriale importante e scommetono i loro soldi mettendoli sul territorio per un progetto importante. Dopodiché io sarò il più felice del mondo quando vedrò che gli aeroporti di Forlì e Rimini lavorano a pieno ritmo, in sintonia in collaborazione con l’aeroporto di Bologna perché non è certo con le guerre locali come è successo in passato che si risolvono i problemi. Ci auguriamo che la gestione privata porti risultati. C’è la potenzialità per fare funzionare queste strutture, a patto che ci sia collaborazione.

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