mercoledì 24 aprile 2019
In foto: il discorso del sindaco
di Redazione   
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dom 30 dic 2018 08:18 ~ ultimo agg. 08:28
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Il saluto di fine anno pronunciato ieri in Municipio dal sindaco di Bellaria Igea Marina Enzo Ceccarelli, l’ultimo da primo cittadino in vista della prossima scadenza elettorale, è stato un lungo elenco di quanto fatto in quasi dieci anni di mandato. All’appuntamento hanno partecipato cittadini, rappresentanze del mondo economico, della società civile e delle forze dell’ordine.

Il testo integrale:
Vorrei cominciare il mio intervento, anche quest’anno, partendo dal luogo che ci accoglie oggi, ossia il Comune di Bellaria Igea Marina, i tanti collaboratori presenti qui oggi, di fatto la famiglia di cui ho fatto parte negli ultimi dieci anni.
A pochi mesi dalla scadenza del mio secondo mandato, mi guardo alle spalle e vedo un corpo dipendente che, di anno in anno, ha dialogato e risposto alle richieste del governo cittadino con disponibilità, professionalità e senso di appartenenza.
In  questi anni possiamo dire con orgoglio di essere stati, molto spesso, sperimentatori di soluzioni poi divenute abitudini, o addirittura regola, per gli altri enti locali. E’ ad esempio avvenuto in tema di bilancio. Ma penso anche a tante altre scelte con le quali abbiamo avvicinato la macchina comunale al cittadino. Da un lato riducendo le distanze e migliorando l’accesso agli uffici: è il caso dei nuovi orari di apertura degli stessi, definito negli anni, e soprattutto del nuovo sistema informatico che disciplina ora l’arrivo dell’utenza e l’erogazione dei servizi, dando al cittadino possibilità di feedback e consentendo al nostro comune un’analisi sia qualitativa che quantitativa del lavoro svolto.
Dall’altro, aumentando le possibilità di interazione da computer e da dispositivo mobile: siamo stati tra i primi a introdurre soluzioni come il pagamento della sosta tramite app, o il sistema di certificazione e autocertificazione online, strumenti che concretamente significano meno fatica e meno tempo perso per privati, professionisti e aziende. Aziende che, mediamente, vengono oggi liquidate per i servizi prestati in tempi molto più brevi rispetto al momento del nostro insediamento: anche aspetti come questo concorrono alla credibilità di un ente, senza scomodare la prassi dei debiti fuori bilancio, capitolo poco nobile del passato amministrativo di Bellaria Igea Marina. 
La strada tracciata è continuata in tempi recenti e sta definendo una nuova, profonda opera di riorganizzazione che vuole tenere conto del benessere dei dipendenti comunali e del loro grado di soddisfazione, in nome del bene più prezioso per un ente pubblico, ossia la qualità, l’efficienza, l’efficacia e l’affidabilità del servizio erogato ai cittadini.
Gli stessi obiettivi, hanno guidato in questi anni le azioni definite dalla nostra amministrazione in fatto di informazione e di comunicazione.
Interamente con risorse interne all’ente, abbiamo introdotto sin da subito un sistema di newsletter che integrasse l’attività ordinaria dell’ufficio stampa, con cui centinaia di cittadini hanno scelto di ricevere aggiornamenti sull’attività del Consiglio Comunale, sugli eventi in programma, sul calendario di appuntamenti della Biblioteca e sulle occasioni rivolte ai giovani. Un’attività a cui si aggiunge l’informazione a mezzo del periodico “In Comune”, strumento moderno e di facile consultazione concepito per dialogare con gli uffici e i servizi erogati dal comune. Da ultimo, gli strumenti social attivati lo scorso anno, in cui spicca la pagina ufficiale facebook, già divenuta riferimento affidabile per tanti utenti; il tutto, in costante sinergia con l’attività di front office svolta quotidianamente dal nostro Ufficio Relazioni con il Pubblico.
Ritroviamo questo spirito innovativo, aperto alla digitalizzazione e alle nuove frontiere del modo di fare impresa, anche nella nuova avventura inaugurata al Pensatoio della Casa Rossa. Un’esperienza preziosa perché porta la firma di giovani e giovanissimi; lo stesso “pubblico di riferimento” a cui, in questi anni e specialmente con il nuovo corso avviato nel 2018, abbiamo guardato con attenzione nel definire gli indirizzi per il centro giovani Kas8. Una struttura che negli anni è cresciuta e che vanta eccellenze quali la sala prove e di registrazione per i gruppi musicali, oggi divenuta vero e proprio centro culturale integrato da attività rivolte anche ai meno giovani.
Ragazzi i quali, a Bellaria Igea Marina, da ormai un decennio possono contare su un sistema di contributi all’imprenditoria giovanile che ha già sostenuto l’avvio di decine di nuove imprese artigianali e commerciali. Un supporto che si unisce al fondo stanziato annualmente a sostegno di tutte le imprese, alle agevolazioni e agli sgravi di cui in questi anni hanno potuto godere ditte e aziende locali. Misure volte, specialmente per il commercio, a favorire l’allungamento del periodo di attività oltre all’apertura tipicamente estiva; misure che favoriranno anche l’apertura di nuove attività nelle zone del porto oggetto di riqualificazione.
La stessa vicinanza che, in questi anni, oltre che nell’ambito imprenditoriale, il nostro ente ha sempre voluto far sentire ai propri cittadini anche nell’àmbito privato e sociale: promuovendo la crescita di una comunità consapevole, attiva e solidale, e mantenendo alti standard in termini di welfare. In anni segnati da una difficile congiuntura economica, a livello locale, nazionale e internazionale, tutte le misure a sostegno di chi è rimasto indietro, dei più deboli, dei più poveri, dei meno fortunati, sono state mantenute e consolidate, sposando sin da subito il principio per cui l’ente pubblico debba aiutare solo chi effettivamente sia svantaggiato, verificando costantemente le condizioni di chi è compreso nel quadro di sostegni economici. E profondamente convinti del valore etico, sociale e culturale di un volontariato forte, fiore all’occhiello della nostra comunità.
Ispirati da questi princìpi, abbiamo creduto e investito nell’ascolto delle famiglie ma anche dei genitori soli e delle esigenze dell’infanzia, nel contrasto a ogni forma di dipendenza, nel sostegno alla maternità, nella tolleranza e nell’integrazione, nella parità sessuale e nella lotta alla violenza contro le donne, nell’aiuto a chi è affetto da disabilità e agli anziani, nelle politiche abitative, anche promuovendo affitti a canone calmierato e facendo, come ente, da garanti tra locatori e conduttori. Nella consapevolezza che sul fronte dell’edilizia popolare, il nostro territorio, storicamente penalizzato, dovrà in futuro pretendere e ottenere maggiori attenzioni e risorse.
Spesso le difficoltà dei nostri concittadini e delle nostre famiglie hanno il comune denominatore del lavoro. Occupazione che, purtroppo, oggi rappresenta fonte di preoccupazione per ogni fascia di età, ma che a Bellaria Igea Marina, come in tutto il distretto romagnolo, può avvalersi della risorsa turistica: il turismo è e rimane per Bellaria Igea Marina, anzi oggi lo è a maggior ragione, la più importante fonte economica di sostentamento, benessere e, appunto, occupazione.
Per questo, non è banale, né scontata, né da sottovalutare, la capacità dimostrata dalla nostra città nello sviluppare e consolidare negli ultimi anni, un prodotto turistico pienamente riconoscibile e competitivo quale è il Natale a Bellaria Igea Marina; per altro impreziosito quest’anno dalla 36^ edizione del Bellaria Film Festival.
Un’intuizione che ha potuto godere della collaborazione di Fondazione Verdeblu e degli operatori turistici e commerciali: avere locali, ristoranti e alberghi aperti significa offrire servizi e possibilità di scelta, significa collocarsi nel mercato turistico come meta appetibile e fruibile al cento per cento anche tra dicembre e gennaio, significa anche occupazione per i molti cittadini coinvolti nell’indotto che ruota attorno all’accoglienza turistica.
Turismo che, forse più di ogni altra cosa, è stato in questi anni maltrattato, attaccato. A volte carnefice e a volte vittima, persino rinnegato. A prescindere dalle finalità delle strumentalizzazioni che hanno visto al centro del dibattito il turismo, esse hanno spesso avuto in comune un fraintendimento dei dati, o la loro consultazione parziale.
I numeri, se di numeri si vuole parlare, riferiscono di dati turistici che, dal 2009 a oggi, sono costantemente cresciuti, sia per gli arrivi che per le presenze. Cifre che non dicono tutto, anzi: in tante occasioni abbiamo invitato a una lettura attenta e ponderata delle statistiche che ciclicamente vengono rese note. Non solo perché la sfida è e rimane quella di non sacrificare la qualità in nome della quantità, ma soprattutto perché il raffronto con gli anni precedenti, la valutazione dei trend, la consapevolezza circa le variabili come il meteo, fanno realmente ‘parlare’ i numeri.
Rileviamo piuttosto come spesso anche sulle cifre avvengano speculazioni e strumentalizzazioni: pensate al fuoco di fila, divenuto vera e propria campagna mediatica, vissuto a inizio estate 2018 e finalizzato a fornire un’immagine stantia, fallimentare di Bellaria Igea Marina. Puntuale, a stagione appena iniziata, è arrivato il consueto funerale del turismo di Bellaria Igea Marina, aggrappato a dati turistici provvisori, per altro alterati da qualche falla di comunicazione tra strutture e uffici di statistica: funerale celebrato dai soliti guru, fortunatamente poco convincenti soprattutto verso chi vive realmente le sfide, le difficoltà ma anche le soddisfazioni della nostra realtà turistica.
Oggi, parliamo di qualcosa di diverso, con arrivi e presenze ancora aumentate rispetto al 2017, anno di per sé considerato da record: con la permanenza media di ogni turista che si assesta in quasi sei giorni ed è la più alta in riviera, con un agosto 2018 tra i migliori nel panorama costiero e con un settembre top in provincia, con arrivi e presenze rispettivamente oltre il 14 e oltre il 4 per cento.
Guardo la città oggi e ieri, e forse per deformazione di chi, anche prima di diventare sindaco, si è occupato di turismo, quindi di accoglienza e di persone, la mia attenzione si concentra sui luoghi. Il colpo d’occhio offerto dal nostro porto canale in occasione dei grandi eventi di questi anni, penso alle Frecce Tricolori, ai concerti della Notte Rosa, alla Festa del Mare e al Dodi Day, rappresenta qualcosa che prima non c’era.
Ancora più prezioso, perché quasi sempre legato alla passione e all’attaccamento di tanti volontari che donano il proprio tempo e la propria fatica alla città. Questa forma di volontariato, che si unisce a quello di chi, tutti i giorni e lontano dai riflettori, si prende cura del prossimo, è un valore aggiunto impagabile, che rende realmente unici gli eventi organizzati a Bellaria Igea Marina. In una parola, li rende autentici.
Non è un caso, che l’autenticità di Bellaria Igea Marina abbia trovato riconoscimento nell’annuale Premio Panzini e che “autenticità” sia una parola che spesso in questi anni ho utilizzato in relazione alla cultura. Al mio insediamento, abbiamo pensato a cultura e turismo come a due facce di una stessa medaglia, che in una località con la nostra vocazione all’accoglienza dovessero dialogare con reciproci benefici. Offrendo una proposta turistica che esprimesse l’anima e la tradizione della sua gente, e valorizzando un patrimonio culturale che, come l’esperienza di questi anni ci dimostra, saprà ancora stupire e stupirci. Consapevoli di ciò, in questi anni abbiamo dato nuovo slancio al Bellaria Film Festival e alla stagione di prosa del Teatro Astra, abbiamo consolidato, promosso e valorizzato i poli culturali esistenti, come la Casa Rossa di Alfredo Panzini e la Biblioteca Comunale, e di nuovi ne abbiamo realizzati, basti pensare al Museo delle radio d’epoca e al Museo storico che oggi sorge presso l’ex macello di via Ferrarin. 
Un’eccellenza del nostro territorio, quest’ultimo, che non vogliamo rappresenti un’avventura estemporanea: per questo, abbiamo già avviato l’iter necessario per chiedere e ottenere dal Comune di Rimini i reperti storici rinvenuti nel tempo sul nostro territorio ed ora conservati nel capoluogo: l’idea è integrare quel recente polo museale, valorizzando e facendo conoscere l’origine antica di quell’insediamento urbano che oggi chiamiamo Bellaria Igea Marina. Analogamente, è nostra intenzione rinnovare ed aumentare gli spazi e l’offerta culturale della Torre Saracena, di fatto il più antico monumento della città che, in questi anni, abbiamo acquisito quale patrimonio del nostro Comune. Cultura, su cui lasciamo in eredità ai prossimi amministratori, due celebrazioni come la Giornata della Memoria e il Giorno del Ricordo, divenute doverosa abitudine ma mai banalizzate, ed oggi incastonate, insieme al Museo dei Giusti, in una vita culturale che guarda con onestà intellettuale al passato e al bene delle future generazioni: superando i fanatismi e le strumentalizzazioni. E ripudiando ogni forma di negazionismo, anche quando si tratta di fare giustizia a decenni di distanza.
Ma vorrei tornare a soffermarmi sul porto canale. Ricordando a tutti che quel porto canale, quella piazza che oggi accoglie eventi, attira partnership prestigiose e porta a Bellaria Igea Marina telecamere e fotografi, sono la stessa piazza, lo stesso porto che, nel 2009 eravamo invece preoccupati di tenere lontano dallo sguardo di tutti. Lotto di una darsena “cantierata” in modo scellerato, mai partita né tanto meno realizzata, che ha portato la demolizione di attività commerciali e la mortificazione di un’area di pregio. Un’area, quella di piazza Capitaneria di Porto, quella del Polo Est e più in generale quella del porto canale lato Igea che oggi si è lasciata alle spalle quel passato nefasto, è cartolina accattivante e contenitore strategico di appuntamenti a grande richiamo. E lo sarà ancor di più domani, con l’analogo intervento che interesserà via Rubicone e tutta la sponda Bellaria; intervento “estetico” che si unisce alla già avviata opera di messa in sicurezza a beneficio del diporto e della nostra marineria.
La soluzione della questione darsena, l’aver chiuso il contenzioso con Portur a condizioni favorevoli per il nostro ente, l’aver restituito alla collettività e all’economia cittadina un polo turistico di pregio in riva al mare: tutto questo non ha eguali, e non a caso da qui voglio partire per parlare di opere pubbliche.
Porto canale significa non solo ciò che è stato fatto e che sarà realizzato a mare della ferrovia, ma anche tutto ciò che, a monte, vi si lega in modo armonico.
Penso alla maxi riqualificazione di via Uso; alle migliorie apportate sul ponte di innesto tra la via Ravenna e la stessa via Uso; alla nuova passeggiata che prolunga via dei Saraceni e conduce ora al vecchio Macello; senza dimenticare il ponte mobile, il mercato ittico, e ricordando che a monte della ferrovia saranno presto realizzate le banchine che renderanno più sicuro l’ormeggio dei piccoli natanti. Così come, tra qualche mese, lo stesso raggiungimento della zona sarà più sicuro e agevole grazie alla bretella di collegamento tra via Ravenna, via Ferrarin e via dei Saraceni.
L’opera compiuta sul porto è uno spaccato di quella volontà di ammodernamento e miglioramento del decoro espressa in questi anni in tante riqualificazioni.
Altri esempi sono il nuovo volto di piazza Marcianò, il nuovo corso inaugurato nella Borgata Vecchia, ma anche le azioni di marketing urbano che hanno portato all’installazione di totem informativi nei centri e agli ingressi città. Vorrei inoltre ricordare la diffusa opera di consolidamento strutturale dei plessi scolastici, la costruzione del nuovo asilo in via Ferrarin, la profonda sistemazione del Palatenda che accoglie basket e calcio a cinque, fino al nuovo campo di calcio a otto realizzato a Igea Marina e alla riqualificazione del Parco Pironi.
Molti anche gli interventi che hanno interessato la mobilità: dalle nuove dotazioni in termini di parcheggi alla messa in sicurezza di snodi e incroci, dalla realizzazione delle nuove rotonde alle nuove piste ciclabili che ora innervano il territorio.
Particolarmente importante l’intesa trovata con Rete Ferroviaria Italiana e Regione Emilia Romagna, che ha consentito in questi anni interventi sia tecnici che strutturali lungo la ferrovia: penso alla riqualificazione con nuove aree di sosta in un lungo tratto di via Panzini, ai due nuovi sottopassi in via Perugia e via Savio, alla sistemazione delle aree esterne e interne alla stazione di Bellaria.
Inoltre, credo siano meritevoli di rilievo le azioni messe in atto in tema di cura del verde e dell’ambiente, i passi compiuti sul fronte della sostenibilità e del risparmio energetico, senza dimenticare le opere di natura idrica per una migliore gestione delle acque reflue. Spiccano da questo punto di vista la conversione della discarica di via San Giuseppe, oggi un parco fotovoltaico che genera energia pulita, l’”efficientamento” ad ampio raggio dell’illuminazione pubblica ed i punti luce a tecnologia led che quasi ovunque hanno sostituito le vecchie lampade.
Senza dimenticare la profonda opera apportata sugli impianti e l’estensione della rete fognaria in molte strade che ne erano sprovviste, il moderno ed efficiente collegamento a Santa Giustina che ha permesso di chiudere il nostro depuratore, fino all’importante progetto approvato di recente, per la messa in sicurezza dei sottopassi in caso di piogge abbondanti.
Capitolo a parte meritano le nuove strutture pubbliche consegnate alla città, come il Mercato Ittico e il Distaccamento estivo dei Vigili del Fuoco, ma anche il centro didattico di via Luzzatti e il già citato museo storico all’ex Macello; e nel 2019, apriranno i battenti la Caserma dei Carabiniei di via Orazio e la Casa Residenza per Anziani in zona Bordonchio.
La Città di Bellaria Igea Marina si è impegnata in questi anni anche per acquisizioni importanti: penso alla Torre Saracena e al Palcongressi, per il quale l’Amministrazione ha completato tutte le azioni necessarie affinchè diventi patrimonio del nostro Comune.
Infine la Fornace. Trovare l’impiego più idoneo per la ex Fornace sarà un impegno stimolante, che abbiamo fortemente voluto consegnare a questo ed al prossimo gruppo dirigente della città, sottraendo questa struttura così strategica a un destino già segnato, di abbandono e degrado. Certamente, a prescindere dal futuro impiego delle strutture, tutto sarà anticipato in tempi molto più brevi dal recupero ambientale delle aree esterne, un patrimonio nel patrimonio che sarà restituito alla città quale luogo di svago, relax e attività sportiva in continuità con il vicino sentiero che costeggia il fiume Uso e conduce a mare alla fascia turistica vera e propria.
Concludo queste riflessioni sottolineando che lo sviluppo di quest’asse strategico, se vorrà essere completo passerà necessariamente attraverso un patrimonio come la ex colonia Roma.
Nella nostra visione, quella struttura e le aree che la circondano sono ideali per dare risposte chiave anche in ottica turistica: come location pubblica di pregio, come contenitore per locali, occasioni di divertimento e intrattenimento. La colonia Roma potrà rappresentare un grande punto esclamativo da parte della Città di Bellaria Igea Marina rispetto a quelle esigenze di diversificazione e identificazione che il mercato turistico internazionale impone: una sfida già raccolta da Destinazione Romagna e rilanciata con la nuova mission di Visit Romagna, che la nostra città dovrà affrontare da protagonista.
Il passato è stato fatto di sfide, di obiettivi e di traguardi che non sta a noi giudicare, ma che abbiamo il dovere, nei confronti di noi stessi e dei nostri collaboratori, di ricordare. Il futuro si preannuncia altrettanto “denso”, ma sono certo che la Città di Bellaria Igea Marina saprà affrontarlo ancora una volta da protagonista anche nei suoi snodi apparentemente più impervi, come quelli che porta con sé il tema delle spiagge e delle concessioni.
In anni di difficoltà e grande indecisione, la nostra Amministrazione può rivendicare un impegno costante e convinto a favore di una soluzione delle questioni che riguardano le concessioni balneari e il futuro del nostro arenile.
Questo ha reso possibile, negli ultimi anni, mettere i nostri operatori nelle condizioni di salvaguardare la propria stagione lavorativa, offrendo quei servizi di spiaggia che restano volano imprescindibile per la nostra economia turistica. Non è stato semplice, avendo ereditato una situazione di stallo in cui, dal 2003, gli stabilimenti hanno avuto dal nostro ente solo autorizzazioni anno per anno e non concessioni vere e proprie, e con l’ulteriore complicante della coesistenza di aree comunali, damaniali e private. Negli anni, abbiamo compiuto un’azione amministrativa forte in cui convivessero il rispetto delle regole e la vicinanza verso i nostri imprenditori e le nostre famiglie; oggi, è motivo di soddisfazione poter dire che, in vista di quegli sviluppi a livello nazionale che per tanto tempo abbiamo atteso invano, abbiamo posto le condizioni affinchè gli operatori possano ritirare le concessioni e guardare al futuro con uno sguardo nuovo.
Alle loro certezze, alla loro solidità, è legato quell’ammodernamento delle spiagge a cui la città non può sottrarsi, ma anche, più in generale, la riqualificazione delle due fasce turistiche di Bellaria e di Igea Marina. Si tratta di due zone cardine per la nostra comunità, in cui anche il pubblico dovrà fare la sua parte: per questosia il lungomare di Bellaria, sia il lungomare di Igea Marina, saranno candidati presso la Regione per accedere ai contributi economici destinati alla riqualificazione della costa.
L’invito a innovare, è stato un denominatore comune della nostra azione al governo della città. Un invito che abbiamo ricambiato mantenendo il Comune di Bellaria Igea Marina un interlocutore autorevole e credibile per tutti gli imprenditori, non solo balneari, ma anche del settore alberghiero, commerciale, della ristorazione e del divertimento. E’ pertanto da accogliere positivamente la nascita, anche in tempi recentissimi, di nuove attività: ancor più positive perché avviate da giovani ed accomunate da coraggio, da innovazione e dall’orgoglio di distinguersi con un’offerta originale.
Uno spirito che fa il paio con i segnali confortanti di cui tante strutture ricettive sono state protagoniste in questo decennio: rimboccandosi le maniche e riqualificandosi, da un punto di vista estetico ma anche di gestione, raccogliendo la sfida della digitalizzazione e del marketing del nuovo millennio. In poche parole, riscoprendo la voglia di esserci ed il piacere di “farlo per primi”.
L’invito rivolto alle componenti imprenditoriali e commerciali chiamate al confezionamento di un offerta accattivante, di qualità e competitiva sul piano economico, può trovare sostanza se anche i fruitori di quell’offerta sono pronti a cogliere quell’impegno: per questo, invito tutti voi a vivere Bellaria Igea Marina premiando gli investimenti e il coraggio di chi punta su negozi, ristoranti e attività del nostro territorio.
Vorrei cominciare i miei ringraziamenti con il doveroso e meritato omaggio a tutti coloro che lavorano per la nostra tranquillità e la nostra sicurezza: un tema su cui, in questi anni, abbiamo creduto, investito e lavorato. Ristrutturando il Comando della Polizia Municipale e inaugurando i nuovi locali utilizzati dalla Polizia di Stato, potenziando e affinando, con concreti e apprezzabili risultati, il sistema cittadino di video sorveglianza, impegnandoci da protagonisti nelle attività dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità, ritagliandoci un ruolo attivo, prestigioso e autorevole nel Forum Italiano sulla Sicurezza Urbana, promuovendo la nascita sul territorio di due presidi altamente strategici come i già citati distaccamento estivo dei Vigili del Fuoco e Caserma dei Carabinieri.
A testimoniare questo impegno, c’è poi la vita di tutti i giorni, quella che conduciamo in tranquillità anche grazie al lavoro di chi presta servizio in divisa. A partire dall’Arma dei carabinieri, guidata a Bellaria dal Luogotenente Antonio Amato, ed alla cui scrupolosa, quotidiana attività dobbiamo la brillante conduzione di operazioni importanti: nella lotta al crimine, allo spaccio di stupefacenti, nel contrasto all’occupazione abusiva degli immobili.
Un lavoro anche in sinergia con le donne e gli uomini del nostro corpo di Polizia Municipale, protagonista anche negli ultimi tempi di operazioni importanti a favore della collettività: come per i Carabinieri, si tratta di attività non a caso premiate dalla grande attenzione dei media locali.
Questo ci rimanda al prezioso servizio garantito alla nostra comunità dalla Polizia di Stato: un grande ringraziamento al personale impegnato durante la stagione estiva nel presidio di Igea Marina. Grazie alla Prefettura, alla Questura, alla Guardia di Finanza, alla Guardia Costiera, ai Vigili del Fuoco, ai volontari della Protezione Civile, che da qualche anno si muove in mare a bordo del motoscafo “Saraceno”, prezioso omaggio della Famiglia dell’indimenticato Giulio Torroni. Grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri e all’associazione di volontariato custodi del Territorio, all’Accademia Kronos, preziosa partner di tante attività di tutela ambientale. Un grazie speciale, a nome di tutta la città, all’Aeronautica Militare, al Comandante ed ai Piloti delle Frecce Tricolori: la Città di Bellaria Igea Marina è fiera del legame e del rapporto di amicizia maturato con la Pattuglia Acrobatica Nazionale, orgoglio italiano nel mondo.
Saluto e ringrazio gli alunni delle nostre scuole, gli insegnanti e tutto il personale scolastico, la scuola comunale di musica “Glenn Gould”, l’Associazione Isola dei Platani, l’Associazione Viv’Igea, l’Accademia Panziniana, i comitati turistici e di zona, la BIM Servizi, il Consiglio di Verdeblu e della farmacia comunale, i parroci del territorio. Grazie al mondo associativo legato al mare e al diporto, alle associazioni sportive, culturali e del volontariato tutto. Grazie per la presenza sul nostro territorio a Luce sul Mare.
Nuovamente grazie a tutti i dipendenti comunali, al Segretario, ai dirigenti; ringraziamento che estendo ai presidenti e ai consiglieri di quartiere, al mio Staff, alla Giunta, al Presidente del Consiglio ed ai consiglieri comunali. Grazie anche a coloro, assessori e consiglieri, che hanno lavorato per la città tra il 2009 e il 2014.
Dedico un ultimo passaggio del mio intervento ricordando un’iniziativa che presto avrà il suo lieto fine, ossia la realizzazione del Centro Giovani di Amatrice. Un progetto paradossalmente rallentato da un “sistema Italia” la cui burocrazia non risparmia neppure le vittime delle tragedie, ma che voglio considerare d’esempio perché racchiude in sé tanto di ciò che il ‘pubblico’ può fare. Dentro al Centro Giovani di Amatrice c’è tutto: una collettività che si unisce per aiutare persone lontane in difficoltà, il Comune di Bellaria Igea Marina che si assume la responsabilità di convogliare quella generosità e renderla concreta, una realtà vicina come Coriano che condivide l’idea e la supporta, una partnership prestigiosa come quella dell’Associazione milanese “Ri-Scatti” che si unisce con entusiasmo, la realizzazione di un luogo dal grande valore simbolico, per una terra lacerata dal sisma, nel cuore di un territorio, quello del centro e del Sud Italia, in cui i piccoli centri rischiano di essere svuotati dalla migrazione dei giovani verso realtà più grandi.
Il Centro Giovani che sorgerà ad Amatrice, ormai pronto ad accogliere ragazze e ragazzi della cittadina laziale, è lo spaccato di ciò che comunemente chiamiamo ‘Bene’
Il Sindaco ha concluso con un ringraziamento rivolto alla propria famiglia, e dando appuntamento alla cittadinanza alla grande festa di Capodanno del Palacongressi, dove si esibiranno tra gli altri Baby K ed Enrico Ruggeri.
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