lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Don Franco Mastrolonardo insieme a Giancarlo Magalli
di Simona Mulazzani   
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ven 5 ott 2018 13:28 ~ ultimo agg. 6 ott 12:16
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Una chiacchierata cordiale, gioiosa, dove è emersa un’immagine di chiesa vitale e, perché no, anche tecnologica. Don Franco Mastrolonardo, parroco di Gesù Redentore di Riccione, è stato ospite questa mattina del programma di Rai2 “I fatti vostri” con Giancarlo Magalli.

L’invito a Don Franco era arrivato dopo che i quotidiani locali avevano parlato del distributore automatico che il sacerdote ha messo in un angolo della chiesa e che contiene santini, rosari e altri articoli religiosi. Un’iniziativa curiosa che ha attirato anche l’attenzione degli autori del programma Rai. L’intervista è stata accompagnata da alcuni servizi realizzati in chiesa nei giorni scorsi, con le voci dei parrocchiani che raccontano l’uso del QRcode, della domotica per la gestione delle luci, degli schermi dove vengono proiettate preghiere ed immagini sacre. Dice, divertita, una parrocchiana digitando sullo schermo per spegnere le luci: “Don Franco ci ha fatto diventare tutti scienziati“.

E partendo da questa piccola cosa, c’è stata l’occasione per parlare dell’impegno quotidiano che don Franco porta avanti con i ragazzi attraverso l’esperienza del Punto Giovane, che nei prossimi giorni compirà 20 anni di vita. “Mi sono appassionato di tecnologia, ed è una passione che mi è nata ascoltando e stando insieme ai ragazzi che accogliamo con le convivenze“. “I ragazzi hanno capito subito la novità della domotica in chiesa, ai più grandi lo abbiamo dovuto spiegare ma ci stanno anche loro. Quando uno entra in chiesa ha bisogno di capire le cose e la tecnologia può essere di aiuto. Diamo degli strumenti.

Si è parlato anche dell’app di Preg.audio che ogni giorno aiuta tante persone in tutta Italia a pregare con il Vangelo, i salmi, le catechesi e gli approfondimenti e del presepe tecnologico con i protagonisti che parlano e raccontano storie affascinanti: “il presepe è da sempre una mia grande passione” ha raccontato don Franco.

L’idea di fondo che è passata dall’intervista è come la tecnologia possa essere a servizio della chiesa e dei fedeli, in un luogo come Riccione di grande passaggio e di tanti incontri con i giovani. “Ma da quando ci sono queste diavolerie – chiede Magalli – i fedeli sono aumentati?“. Don Franco sorride e risponde: “non mi illudo di questo, certo è che è aumentata la curiosità delle persone” e anche questo può essere un’occasione per avvicinarsi. Magalli salutando don Franco lo appella come “il primo parroco tecnologico che abbiamo incontrato” e invita i telespettatori ad andare a trovarlo nella chiesa di via Dante.

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