domenica 17 febbraio 2019
In foto: Giuseppina Morolli (UIL)
di Simona Mulazzani   
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gio 20 set 2018 13:28
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A due giorni dal brindisi per la concessione trentennale ottenuta da Airimunum la Uil riaccende i riflettori sulla situazione degli ex dipendenti di Aeradria. Per alcuni di loro, in totale sono una quarantina, a fine 2018 cesseranno gli ammortizzatori sociali.

Il sindacato, in una nota firmata dalla segretario generale della CST Uil Giuseppina Morolli,  ricorda che al tempo del fallimento della società, in sede prefettizia “i rappresentanti delle istituzioni locali avessero speso rassicuranti parole per le sorti del personale, non si è visto un seguito”. “Sebbene l’azienda fallita fosse società a prevalente capitale pubblico e sia prevista la creazione, da parte della Regione, di apposite liste per gli ex dipendenti cui tutti gli enti pubblici debbono attingere prima di procedere a nuove assunzioni, questa lista ad oggi non risulta ancora attivata“.

Rassicurazioni, spiega la UIl, sul mantenimento dei livelli occupazionali erano arrivate anche da Airiminum che poi “a fronte di un traffico contenuto, invece, ha optato per una politica di assunzioni selettiva, a loro discrezione“.

Di fronte alla concessione triennale il sindacato chiede “a tutte le autorità del nostro territorio che i tanti protocolli sottoscritti dalla politica vengano mantenuti, chiediamo l’intervento urgente e l’apertura di un tavolo da parte della Regione , della Provincia per definire un piano di ricognizione dei lavoratori, circa 40 persone, ex lavoratori di Aeradria S.p.A., che ad oggi sono ancora in cerca di una ricollocazione

Monito anche alla Regione: “visto che la regione si è spesa per investimenti pubblici sull’aeroporto prima pensi alla ricollocazione degli ex dipendenti“.

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