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Economia Riccione

A Riccione licenze sospese a chi non paga la Tari

In foto: il Municipio di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 3 set 2018 14:37 ~ ultimo agg. 18:29
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Linea dura dell’Amministrazione Comunale di Riccione contro le attività che non pagano la Tari, danneggiando così chi la paga correttamente. C’è stato un incontro in Municipio a Riccione questa mattina tra il sindaco Renata Tosi, l’assessore Elena Raffaelli e i rappresentanti delle associazioni di categoria sulle misure che verranno adottate in tema di contrasto all’elusione fiscale relativamente al pagamento della Tassa Rifiuti da parte delle attività economiche. Dopo l’avvenuta approvazione in giunta nei primi giorni di agosto, entro il mese di settembre approderà in consiglio Comunale una integrazione al vigente Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti.

Commenta il sindaco Renata Tosi: “La corresponsabilità al senso di comunità deve passare, non solo attraverso la decisa azione di recupero all’evasione fiscale portata avanti da tempo dall’amministrazione, ma anche attraverso un comportamento di equità da parte di tutti i cittadini. Da qui l’obbligatorietà di corrispondere la Tari da parte di ogni esercizio pubblico o locale di pubblico spettacolo perché, solo in questo modo, possiamo dare risposte concrete in termini di qualità dei servizi offerti al cittadino e di contenimento della tassazione. Pagare tutti per pagare meno non è una frase fatta ma è la realtà. Solo così potremo attuare una gestione corretta del servizio di raccolta dei rifiuti che stiamo perseguendo anche con l’estensione alla raccolta differenziata porta a porta”. 

Con un monito da parte del sindaco: “Ognuno faccia la sua parte, non sono più tollerabili casi di attività economiche che, dopo ripetute sollecitazioni ricevute dai nostri uffici ai tributi, e nonostante la possibilità di rateizzare il pagamento dell’imposta, continuano a fare orecchie da mercante”.

Considerati i meccanismi di corresponsione della TARI il mancato pagamento di un solo cittadino determina automaticamente che il disavanzo generato venga suddiviso su tutti gli altri contribuenti che hanno assolto al pagamento, oltre a creare un ammanco per le casse comunali. La sua violazione comporterà la sospensione della licenza commerciale e dell’attività autorizzata per il tempo occorrente ad uniformarsi alle prescrizioni violate.

Saranno disposti – annuncia l’Amministrazione Comunale – degli accertamenti fiscali d’intesa tra l’Ufficio Tributi e l’Ufficio Attività Produttive SUAP e una lettera verrà inviata, già da ora, ai singoli soggetti in ritardo nei pagamenti TARI. Una fermezza che, come ha sottolineato il sindaco ai rappresentanti delle categorie, non precluderà affatto l’ipotesi di vagliare i casi più bisognosi e quindi supportati da reali condizioni di disagio economico nel mancato pagamento dell’imposta.

Solo nei primi sette mesi dell’anno la lotta all’evasione fiscale ha prodotto un recupero IMU pari a 1.100.000 euro. “La lotta all’evasione fiscale è un obiettivo che ha già prodotto risultati ottimi – conclude il sindaco Tosi – il 31 agosto è scaduto il termine della seconda rata Tari, da qui partiremo per fare le prossime opportune valutazioni”.

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