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Un itinerario artistico al sapore di senape

Sabrina CampanellaRegione

25 aprile 2017, 08:11

Itinerario artistico al sapore di senape

Pennelli e bombolette. Mosaico, street art e live painting. Upcycling e graphic design.  Benvenuti nel mondo underground di Mauro Roselli, intrigante artista libero e audace

Verso Modena: è qui che, un giorno di primavera, sono andata per incontrare l’artista Mauro Rosselli. Costringerlo in una definizione o in un’etichetta non si può. Mauro Roselli è libero e audace. Ti sorprende e si sorprende ogni volta che si sporca le mani per lasciare la sua firma. A Modena, come a Bologna. A Milano, come a Torino o a Napoli, ad esempio. A volte la mette su un paio di sneakers e altre su quaderni, agende e zaini per la scuola. Altre su murales, ma anche su biciclette e automobili. E la lascia altrettanto indifferentemente all’interno di un museo e di uno store,  di un hotel e di un ristorante.

Tra le collaborazioni di Mauro Roselli quella con Converse

Tra le collaborazioni di Mauro Roselli quella con Converse

All’Accademia delle Belle Arti, sì è vero, ha fatto scultura, ma poi non si è lasciato ingabbiare da una disciplina. La formazione gli è servita come personale punto di partenza per disegnare e comporre il suo mondo. Dentro non ci fa mica entrare tutti! Lui se ne sta al suo interno, tra una discreta dose di timidezza e un’infinita continua voglia di sperimentare e sperimentarsi. Decide quando uscire e chi fare entrare. Assente dai social, sul web ha solo un’homepage di un sito dove al massimo si può recuperare il suo contatto mail. Eppure sono davvero in tanti a bussare alla porta di quel suo universo, fantastico e multicolor.

Mauro Roselli, alcuni “attrezzi del mestiere”

Mauro Roselli, alcuni “attrezzi del mestiere”

La mia giornata a Modena al sapore di senape

La prima volta che incrociai Mauro Roselli ero, insieme ad altri giornalisti e blogger, alla Scramble Ducati Food Factory, un locale che ha la mia terra dentro e la sua firma un pò dappertutto. (per saperne di più andate su questa pagina del blog). Durante quella serata faceva del painting dal vivo ispirandosi alla mitica azienda motoristica. Quando mi notò pronta a scattargli qualche foto con la mia Reflex mi chiese, con cortesia, di non farlo.  Rispettai la sua scelta e mi limitai, allora, ad osservarlo al lavoro. Più lo osservavo e più mi stregava. Sempre più curiosa cominciai, allora, a fargli qualche domanda. E chiacchierando, lentamente, mi concesse di affacciarmi nel suo mondo. Quella sera promisi a me stessa che sarei andata un giorno a Modena, dove Roselli vive e lavora. Ero assolutamente convinta che un viaggio ne valesse assolutamente la pena, e non mi sbagliavo.

 

Mauro Rosselli al lavoro: Ducati Scrambler Food Factory, Bologna

Mauro Rosselli al lavoro: Ducati Scrambler Food Factory, Bologna

Così, qualche mese dopo, eccomi a Modena e in quell’esatto momento è cominciata la mia incredibile giornata al sapore di senape. Questo è, infatti, il suo pseudonimo (se lo cercate su Google, lo troverete su senap3.com). Mauro mi ricorda che, prima e oltre che una salsa, la senape è una pianta. I suoi semi sono i più piccoli tuttavia, quando cresce, diventa la pianta più grande, mi dice, citando la nota parabola del Vangelo.  E’ dai semi che si ottiene poi la salsa, un mix unico, dolce ma allo stesso tempo piccante, indefinibile nel suo colore, densa e corposa nei vari ingredienti che la compongono.

Il mio itinerario a Modena con Mauro Roselli

Prima destinazione la sua factory, in un capannone nella zona industriale della città, naturalmente uno spazio privato. Appena entriamo mi viene addosso un mondo happy e colorato, che assomiglia alla stanza dei giochi che avrei voluto da piccola. Per afferrare con lo sguardo gli oggetti sparsi nello spazio non è facile, perché sono tantissimi.  Tra pezzi recuperati nelle discariche e scovati nei mercatini, ci sono stickers e giocattoli  (Mauro ne ha disegnati per una nota azienda, in passato), pennarelli e bombolette spray. Ogni cosa sembra avere un’anima e trasuda di vita vissuta.

converse

 

Sui tavoli impilati i cataloghi di alcuni cult brand con cui Roselli collabora si alternano a riviste d’epoca e internazionali e quadernoni per la scuola disegnati da lui. Al muro ci sono appese Converse dipinte a mano e bustine di figurine Panini, ma anche buffi pupazzi recuperati in una fabbrica dopo un’alluvione. Sulle pareti ci sono vecchie insegne e scritte fatte a mano, ma anche i suoi ritratti-tributo a Lebron, Marco Pantani e Luciano Pavarotti. Perché c’è tutto questo, tutto insieme? Perché  questo è il mondo di Mauro Roselli.

 

Alcune bombolette spray nella factory di Mauro Rosselli

Alcune bombolette spray nella factory di Mauro Rosselli

Mauro ha firmato la copertina del mitico album delle figurine Panini e realizzato a mano 2017 box limited edition, una diversa dall’altra, pezzi da collezione unici. Siete curiosi di capire come ha fatto? In questo video ve lo racconta lui stesso.  Tra le tantissime opere realizzate, Roselli ha anche dipinto a mano 1600 paia di  All Star con grafiche Limited Edition per Converse. E poi, ha anche creato pattern d’autore per la linea scuola Comics. Se capitate a Torino durante la prossima edizione del  Salone del Libro, lo potrete osservare mentre dipinge dal vivo durante il suo Comix Paint Lab. In alternativa non perdetevi lo spettacolo pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del popolarissimo brand per i teenagers.

Dove trovare Mauro Rosselli a Modena

Per un boccone al volo Mauro mi propone un ristorante in centro, a due passi dalla stazione, l’8 Brooklyn. Mauro mi spiega che da circa un anno sta realizzando un lavoro di restyling per dare a questo posto un nuovo carattere. Il suo progetto è trasformarlo in un bella casa che accoglie i suoi ospiti. Entro curiosa e più che stare a Modena mi sembra di essere atterrata a New York. Il mood è quello di un loft, la filosofia quella del riuso. Ci sono oggetti d’arredo e di vita dappertutto, proprio come in una casa. Non immaginatevi, però, di trovare solo libri, vinili e riviste.

 

L’8 Brooklyn a Modena

L’8 Brooklyn a Modena

All’8 Brooklyn ci sono persino un paio di vecchi sci e una sacca da golf vintage piena di mazze, appoggiati a una colonna come se fossero lì da sempre.  Un paio di Converse, accanto a un paio di scarponi da sci di qualche decennio fa, sono lì come se qualcuno se le fosse appena tolte. I tavoli sono tutti di recupero, ognuno diverso dall’altro. Il più incredibile è quello realizzato riciclando delle vecchie sponde di un camion. Sulle pareti  Mauro ha appeso vecchi poster pubblicitari, utilizzato una carta da parati originale degli anni ’50, aggiunto persiane in legno e esposto un tailleur originale di Valentino del 1947, appartenuto alla nonna di Soraya raffinata “padrona di casa”, come fosse un’opera d’arte.

 

Modena, sala del ristorante 8 Brooklyn

Modena, sala del ristorante 8 Brooklyn

Appena usciti, Mauro ha in serbo per me un’altra sorpresa. Si ferma al volo davanti all’Hotel Best Western Premier Hotel Milano Palace, sul corso principale di Modena. Qui mi mostra un immenso dipinto di San Michele Arcangelo nel cortile adibito a parcheggio per gli ospiti. E’ opera sua, l’ha realizzato in tre giorni, date un’occhiata a questo video. Il tempo corre veloce, risaliamo in macchina. Durante il tragitto Roselli mi racconta che anche all’interno dell’hotel ha effettuato interventi. Ad esempio ha dipinto a mano le 55 testate letto in altrettante camere e realizzato il mosaico per la sauna dell’albergo.

 

Casa Museo Pavarotti a Modena

Casa Museo Pavarotti a Modena

Pochi minuti di auto, con la voce di Pavarotti che esce potente dalla casse, per arrivare alla residenza del Maestro. Qui si apre un altro pezzo del mondo di Mauro Roselli. La Fondazione Pavarotti gli ha affidato l’art direction per la complessa trasformazione da casa privata a museo pubblico. Mi spiega con semplicità l’idea alla base del suo progetto, ispirato da rispetto, fedeltà alle scelte del Maestro, ossequio e amore. Il risultato è notevole, un suggestivo viaggio che conduce dentro l’intimità della sua vita mentre, parallelamente, ripercorre la sua incredibile carriera.

Scultura con cassetti di Mauro Roselli, Casa Museo Luciano Pavarotti – Modena

Scultura con cassetti di Mauro Roselli, Casa Museo Luciano Pavarotti – Modena

Ancora su commissione della Fondazione Luciano Pavarotti, Mauro Roselli è anche intervenuto all’interno del “Pavarotti Milano Restaurant Museum”, in Galleria Vittorio Emanuele. 600 i metri in totale che portano la firma dell’artista, oltre a una serie di  installazioni lungo il corposo percorso di allestimento. Mauro mi ha invitata a visitarlo ed io ho accettato volentieri. Sinceramente, non vedo l’ora di fare di nuovo un viaggio nella sua arte, così libera e audace. Ma questa storia ve la racconterò un’altra volta, spero prestissimo.

da mytrolleyblog

 

 

Sabrina Campanella

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