lunedì 21 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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sab 11 mar 2017 15:32 ~ ultimo agg. 13 mar 01:40
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C’erano famiglie con bambini, giovani, anziani. Diverse centinaia di persone hanno deciso di partecipare alla prima manifestazione di piazza organizzata per dire no alle microaree per le famiglie Sinti del campo nomadi di via Islanda. A chiamarle a raccolta è stato ProRimini, il comitato che riunisce tutti quelli sorti nei quartieri (dal Villaggio Primo Maggio alla Gaiofana, passando per Torre Pedrera e Orsoleto). Tra la gente anche esponenti della minoranza in consiglio comunale e in particolare della Lega (compreso il segretario Jacopo Morrone) da sempre critica al progetto. Fischietti e cartelloni non sono mancati ma il clima è rimasto disteso. “Diciamo no alle microaree, non ai nomadi e all’integrazione” hanno precisato gli organizzatori prendendo le distanze dalle accuse di razzismo e rispondendo con sdegno a chi li ha tacciati di fomentare la violenza. “Chiediamo di ridiscutere il progetto eliminando la parte delle microaree” spiega il portavoce Alessandro Potenza annunciando anche che il comitato farà presto le sue proposte. “Ci sono ancora i margini per discutere con l’amministrazione” – dice – “ringrazio anche i consiglieri di maggioranza Piccari e Pasini per l’apertura al confronto.

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