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FAI di Primavera. Sabato e domenica alla scoperta di Palazzo Agolanti e Domus

CulturaRimini

21 marzo 2017, 18:49

in foto: palazzo Agolanti Pedrocca

Sabato 25 e domenica 26 marzo tornano le giornate Fai di Primavera. 120 i giovani riminesi che faicondurranno gli ospiti alla scoperta di tre tesori della città.

Sarà piazza Ferrari il filo della 25esima edizione dell’iniziativa che lo scorso anno vide ben 3.000 presenze a Rimini. Tra i 1.000 tesori artistici aperti in via straordinaria in tutta Italia ce ne saranno tre in particolare nel riminese. Si tratta della Domus del Chirurgo che proprio quest’anno compie i 10 anni dall’apertura datata 7 dicembre 2007 (occasione che ha motivato il comune a posticipare da giugno a dicembre il Festival del Mondo Antico per celebrare meglio la ricorrenza), il palazzo neo rinascimentale sede di Banca Carim e l’antico Palazzo Agolanti – Pedrocca. Quest’ultimo restaurato da Carim e sede di alcuni uffici, fu costruito inglobando parte delle mura urbane usate come elemento strutturale. Mura addirittura risalenti al periodo tardo repubblicano e posizionate in un’area, quella di piazza Ferrari nella quale gli storici non ne ipotizzavano l’esistenza.

La nota dettagliata dell’appuntamento

Ci saranno anche 120 Apprendisti Ciceroni riminesi fra i 35.000 che nel weekend in tutta Italia condurranno cittadini e turisti alla scoperta dei tesori artistici italiani nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, quest’anno giunte alla venticinquesima edizione. A Rimini, sabato 25 e domenica 26 marzo, il tema delle Giornate FAI sarà: Piazza Luigi Ferrari, Palazzi e scoperte archeologiche.

È un weekend che non somiglia a nessun altro. Lo si evince dal fatto che i cittadini escono di casa popolando i luoghi intrisi di storia e cultura che l’Italia offre, scoprendone aspetti insoliti e sconosciuti grazie alla possibilità di conoscere siti che non sempre è possibile visitare e storie ancora inedite ma meritevoli di essere raccontate – commenta l’Architetto Andrea Serrau, Capo Delegazione del FAI di RiminiAnche Rimini ne è protagonista! Grazie al prezioso lavoro dei volontari, delle Istituzioni pubbliche come i Musei Comunali e le Scuole di Rimini e, in particolare quest’anno, in prima linea Banca CARIM, è stato possibile organizzare questa XXV edizione.
Sono in crescita le persone che si avvicinano al FAI, lo dimostrano i numeri: sempre più ragazzi vogliono rendersi protagonisti e sempre più visitatori incuriositi e affascinati ci dimostrano che siamo sulla strada giusta!

Quest’anno tre luoghi saranno eccezionalmente aperti al pubblico: l’antico Palazzo Agolanti–Pedrocca; il piano nobile del Palazzo neo-rinascimentale della Sede di Banca Carim, inaugurato nel 1912, costruito su imitazione del fiorentino Palazzo Strozzi dall’Arch. Paolito Somazzi, svizzero di origine uruguaiana, che fu il progettista anche del Grand Hotel, qualche anno prima; il ben più noto sito archeologico della “Domus del chirurgo”.

palazzo agolantiDi particolare interesse l’apertura di Palazzo Agolanti–Pedrocca, in piazza Ferrari: in pochi sanno che al suo interno è racchiuso un tratto delle antiche mura della Rimini romana.
Il Palazzo fu costruito in più fasi per aggregazione di edifici preesistenti che inglobarono parte delle mura urbane, utilizzandole come elemento strutturale; dal 1769 è documentata la presenza del Palazzo come proprietà della nobile famiglia Agolanti. L’edificio passò poi, per eredità, alla famiglia Pedrocca e dopo altri successivi passaggi di proprietà, fu adibito ad ufficio delle Poste e Telegrafo. Nel 1923 fu acquistato dalla Banca d’Italia e fino al 1962 fu destinato a uffici e abitazione del direttore. Durante la visita guidata sarà possibile ammirare le mura romane rimesse in luce ed alte circa 8 metri e alcuni reperti rinvenuti durante i recenti scavi.mura romane agolanti
Palazzo Agolanti è uno degli interventi più significativi operati dalla Carim per restituire alla Città un prezioso elemento del suo patrimonio storico-artistico – il commento del Prof. Avv. Sido Bonfatti, Presidente di Banca CARIMAprire Palazzo Agolanti alla cittadinanza e renderlo fruibile nelle Giornate di Primavera è un modo per condividerne la bellezza e riscoprirne le ricchezze nascoste. Un sentito ringraziamento al FAI nazionale e alla sua Delegazione riminese per aver segnalato e inserito Palazzo Agolanti, insieme alla Sede centrale della Banca, nel prestigioso novero dei tesori italiani da tutelare e valorizzare. La più viva riconoscenza vada anche ai tanti studenti riminesi, alle loro famiglie e a tutto il personale docente che, con impegno e dedizione, hanno reso possibile un evento così culturalmente rilevante per la Città e dalla vasta eco mediatica”.

La Domus del Chirurgo, scelta per la presentazione del nuovo RiminiLa domus del Chirurgo di Piazza Ferrari è una piccola Pompei riemersa dal buio dei secoli nel cuore storico di Rimini, nota per il ricchissimo strumentario del medico-chirurgo rinvenuto alla fine degli anni ’80, in occasione di lavori di arredo urbano della centrale piazza Ferrari. Lavori che consentirono la scoperta e la successiva valorizzazione di un sito archeologico di straordinaria importanza, con testimonianze dall’età romana al Medioevo. Nell’area, a ridosso delle mura di Ariminum, non lontano dall’antico porto, sorgeva la “domus del chirurgo”, cosiddetta dalla professione dell’ultimo proprietario, un medico di cultura greca. Distrutta per un incendio intorno alla metà del III secolo, la domus ha rivelato, fra le macerie del crollo, strutture, mosaici, intonaci, arredi e suppellettili che offrono una “fotografia” eccezionale della vita nella Rimini antica.
Proprio in questo ambiente è stato scoperto un eccezionale corredo chirurgico-farmaceutico, il più ricco al mondo giunto dall’antichità. Ad aprirsi agli occhi del visitatore oggi è un’area archeologica di 700 mq.
capace d’inserirsi nello spazio urbano del giardino della piazza Ferrari con una struttura al cui interno, con un sistema di passerelle trasparenti sospese sulle strutture antiche, è possibile un’agile lettura del sito. Il caso ha voluto che la Domus si trovi proprio accanto al Museo, di cui fa parte integrante completandone il percorso.
Credo fermamente – dice il Prof. Massimo Pulini, Assessore alle Arti del Comune di Riminiche il futuro dei musei e del patrimonio storico, artistico e culturale sia nel Racconto. La capacità di far fiorire narrazioni e storie dalla nostra memoria permetterà alle opere e ai musei di non mummificarsi. È importante che questi racconti vengano non solo dagli studiosi, dagli specialisti di un settore, ma anche da apporti trasversali. Conoscitori di altre discipline possono offrire spunti e inaspettate aperture di sguardo. Così anche queste giornate del FAI, attraverso gruppi di voci nuove, verrà amplificato questo tema del racconto”.

Le aperture dell’edizione 2017 di Giornate FAI di Primavera a Rimini sono rese possibili grazie a due importanti istituzioni riminesi: i Musei Comunali di Rimini e Banca CARIM.
Gli orari di visita: sabato 25 marzo 16,00 – 19,00; domenica 26 marzo 10,00 – 13,00 e 16,00 – 19,00.

Andrea Polazzi

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