sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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mar 22 nov 2016 12:04 ~ ultimo agg. 13:21
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Tra i residenti in Romagna negli ultimi tre anni si osserva una sostanziale stabilità delle nuove diagnosi di infezione da HIV, con una media complessiva di 82 casi all’anno; complessivamente dal 2006 al 2015 il trend risulta in lieve calo. In particolare, nel 2015 tra i residenti in Romagna si sono registrati 79 casi con nuova diagnosi di HIV: 31 nella provincia di Ravenna, 28 nella provincia di Forlì-Cesena, 20 nella provincia di Rimini. La modalità di trasmissione principale resta quella sessuale, attribuibile a rapporti sessuali non protetti.

I dati arrivano in occasione dell’iniziativa di sabato 26 novembre, quando ci sarà l’apertura degli ambulatori dell’Ausl della Romagna per effettuare gratuitamente l’hiv test. Tutti i campioni prelevati nell’HIV TEST DAYS saranno condotti ed esaminati dall’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio dell’AUSL Romagna di Pievesestina. Quest’anno l’iniziativa vede anche la collaborazione della Croce Rossa e dell’AVIS , che saranno in varie piazze con i loro mezzi in diverse giornate fra il 29 novembre e il 3 dicembre. 

In Italia – stando ai dati diffusi ad ottobre, in occasione del 15° Congresso Internazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) –  una diagnosi su due arriva tardi e il 15% delle persone non sa di essere portatore di infezione da Hiv.


 

In provincia di Rimini i test si potranno effettuare:

Riccione: al Ser.T (via Sardegna 9) il 1° dicembre

 Rimini: Ospedale degli Infermi (Ambulatorio Malattie infettive) e al Ser.T, (Ospedale – Padiglione Ser.T , via Ovidio) il 1° dicembre

La Croce Rossa Italiana Sezione di Rimini sarà  a  Rimini in piazza Cavour dalle 18 all’una di notte di sabato 3 dicembre con un laboratorio mobile

Fare il test è importante – ricorda l’Ausl Romagna – poiché una persona affetta da infezione HIV può rimanere asintomatica per anni: in questa fase l’infezione può essere diagnosticata solo con il test per l’HIV. Un tempo le persone temevano di scoprire la sieropositività perché non c’erano cure efficaci, il virus continuava a replicarsi e in alcuni anni portava all’AIDS. Oggi non bisogna aver paura perché esistono terapie che bloccano l’azione del virus HIV. Occorre una terapia continuativa per tutto il corso della vita. L’infezione resta , ma viene controllata e non si ha la malattia. L’infezione viene curata con farmaci che bloccano la replicazione del virus HIV e quindi impediscono la sua azione dannosa sul sistema immunitario. Prima si agisce, meglio è : questo è importante per l’efficacia della terapia e  anche per ridurre la trasmissione del virus. Tutti sono invitati ad effettuare il test per l’HIV, ricordando che la legge tutela le persone con HIV da ogni discriminazione.

I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, i Consultori familiari, gli Spazi giovani dei Consultori, i medici di famiglia possono fornire informazioni e consigli .

 

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