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Notte Rosa. Corsini: l'evento non si discute, pensiamo a rilanciarla con eventi diffusi

di Simona Mulazzani   
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mar 5 lug 2016 14:33
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La Notte Rosa non si discute. Anzi l’obiettivo per la prossima edizione sarà – migliorando là dove è necessario farlo – quello di rilanciare e innovare maggiormente questo grande contenitore di emozioni che valorizza ed esalta l’industria dell’accoglienza e dell’ospitalità della costa”. Così l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini che subito dopo l’evento al Resto del Carlino aveva detto che la Notte Rosa ha bisogno di un lavoro di ripensamento. La sua idea di rilancio passa attraverso gli eventi diffusi, coinvolgendo maggiormente gli operatori privati, come si sta facendo per La notte del liscio in programma dal 21 al 24 luglio.

“Questo – continua Corsini, tracciando la strategia della Regione– potenziando, quello che dovrà essere sempre più un grande evento di sistema, una sfida comune che celebra l’industria turistica di uno dei più grandi distretti internazionali”. Corsini torna a dire  che il dibattito che ogni anno c’è a chiusura della Notte Roda va ascoltato: “ma non può essere la bussola con la quale ci si orienta per il futuro e la base su cui poggiare possibili ripensamenti“. “Macché abbandonare, occorre rilanciare le prossime edizioni aumentando e strutturando  eventi diffusi, coinvolgendo maggiormente gli operatori privati“.

E in chiusura cerca di mettere a tacere i diversi campanilismi: “La competizione e le grandi sfide globali si vincono solo pensando e agendo come grandi distretti e macroaree turistiche e non alimentando campanilismi e bizzarre soluzioni che lasciano il tempo che trovano, alimentando un dibattito poco interessante e scarsamente lungimirante

 

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