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Mercato recensioni a pagamento. Anche AGCOM riconosce il problema

In foto: il logo Tripadvisor
di Redazione   
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mer 16 mar 2016 11:10 ~ ultimo agg. 11:13
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Il “mercato” delle recensioni a pagamento proposte agli hotel è “un fenomeno diffuso e assai grave, in danno dei consumatori”. Lo riconosce Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, rispondendo alla lettera che il deputato PD riminese Tiziano Arlotti gli aveva inviato nei giorni scorsi per segnalare il problema. Il 7 marzo centinaia di alberghi della Riviera romagnola avevano infatti ricevuto una lettera firmata da Tripadvisor Go (non collegata al noto sito internet di recensioni di hotel e ristoranti) che afferma di occuparsi di “ottimizzare il posizionamento di hotel e ristoranti nei siti di recensioni come Tripadvisor”. E si era trattato solo dell’ultimo caso – ha ricordato il deputato – di una lunga serie di vicende simili già più volte segnalate dall’Associazione Albergatori, da Federalberghi e dall’Unione Nazionale Consumatori, ed oggetto anche di interrogazioni parlamentari da parte dello stesso Arlotti.

“Il presidente dell’Agcom afferma che il comportamento economico del consumatore può essere alterato dalla presenza di informazioni non veritiere su di un sito che, prospettandosi come la più grande community di viaggiatori, si presume renda un servizio assolutamente imparziale ed affidabile – riferisce il deputato – Si tratta di vere e proprie pratiche commerciali scorrette“. Arlotti si è già attivato anche presso Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. A fine 2014 l’Autorità aveva comminato una multa di 500mila euro a Tripadvisor proprio per la presenza di false recensioni sul sito. “Ritengo che ora l’Agcom si debba attivare per affrontare l’intero fenomeno e garantire ai consumatori che le loro scelte non possano essere influenzate da recensioni derivanti da abusi e falsificazioni che non garantiscono la tracciabilità e l’affidabilità di chi esprime il giudizio”.