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E' Madama Butterfly l'opera di Capodanno. Si va in scena al Palas

di Andrea Polazzi   
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mer 9 dic 2015 16:16
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L’opera a Rimini ha fatto 13. O meglio lo farà il primo gennaio quando tornerà l’ormai classico appuntamento delle 17.30, con bis il 3 gennaio alla stessa ora. Il 2016 si aprirà con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, portata in scena per la prima volta nel 1904 alla Scala. Ad interpretare la protagonista Ciò Ciò San, giovane vittima dell’amore non corrisposto per un ufficiale degli Stati Uniti, sarà Cristina Piperno. Dopo l’esperimento lo scorso anno al 105 Stadium, l’Opera torna al Palacongressi nella Sala dell’Anfiteatro, spazio che vede i cantanti vicinissimi ad orchestra e pubblico.

“Non è un vero e proprio teatro – commenta il regista e scenografo Paolo Panizzama è una bellissima sala che circonda il proprio palcoscenico semicircolare con una visuale del tutto particolare. E’ quindi lo spazio, in primo luogo, a dettare la grammatica di quest’allestimento operistico: un contatto col pubblico quasi diretto, una scena lineare che si sposi con l’architettura contemporanea e una regia volta a concentrare lo spettatore più sul canto e l’interpretazione degli artisti che su un’ambientazione di stile oleografico. Questa produzione di Madama Butterfly, è nata in collaborazione di studio con la Colorado University di Boulder (Colorado – U.S.A.), scegliendo di eseguire la riduzione orchestrale di Ettore Panizza, autorizzata dallo stesso Puccini, perché la sua opera potesse essere eseguita anche nei teatri con una buca meno capiente. Quindi, anche dal punto di vista musicale, questo spettacolo si adatta perfettamente oggi allo spazio dell’anfiteatro, con i cantanti vicinissimi all’orchestra, in un impianto unico ispirato agli artisti moderni dell’epoca di Puccini, Mondrian in particolare e i cubisti. Non si tratta, attenzione, di una riduzione dell’opera, che è integrale, ma solo di una riduzione delle sezioni strumentali, mettendo in luce, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, alcuni passaggi e melodie dell’opera con ancor maggiore vivacità, commozione e difficoltà esecutiva. Per quanto riguarda la storia, resterò nel solco della tradizione, come da libretto, cercando di mettere in luce simbolicamente queste intuizioni, ma mantenendo il carattere anche popolare di questo capolavoro indiscusso.”

Ad accompagnare il Coro Lirico Amintore Galli. Il suo presidente Marco Cevoli dopo essere riuscito a riportare l’opera a Rimini prima in piazza e poi in uno spazio dedicato, guarda ora al futuro. Nella speranza che i lavori al teatro Galli possano terminare secondo i tempi. “L’Associazione Coro Lirico Città di Rimini “Amintore Galli”, nata ventuno anni fa con l’intento di ricostruire “l’idea” del Teatro d’Opera nelle menti e nei cuori dei riminesi, in preparazione della sua materiale ricostruzione, ormai sempre più imminente, ha un sogno: quello di poter inaugurare il teatro che ha il suo stesso nome cantando l’Aroldo, opera con la quale Verdi lo inaugurò nel 1857. Era infatti il 4 agosto del 1857 e, ad agosto del 2017 saranno esattamente 160 da quella data… chissà.”

I biglietti sono in vendita presso l’ufficio URP in piazza Cavour 31 a partire dal 7 dicembre, tutti i giorni domeniche comprese, dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 16,00 alle ore 19,30 – Tel. 340 1344816
È attiva anche una prevendita on line www.bookingshow.it
Costo biglietti Prima e Replica: da Euro 15,00 a Euro 60,00

 

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