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Attualità Lavoro

Gnassi incontra i dipendenti provinciali. Redistribuzione entro il 2017

In foto: La sede di via Dario Campana
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 22 dic 2014 16:54 ~ ultimo agg. 18:39
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Questa mattina alla sala Marvelli della Provincia il Presidente Andrea Gnassi ha incontrato il personale dell’Enteper parlare di riorganizzazione istituzionale e dei relativi effetti sui dipendenti.

Gnassi ha ribadito le sue perplessità sul modo in cui si è affrontata la questione. Il tempo trascorso dal giorno dell’insediamento ad oggi – ha spiegato- è servito per fare il punto sullo stato di fatto dell’ente e per confrontarsi con i colleghi delle altre province per provare a costruire una posizione comune da far valere in ambito regionale e nazionale con ANCI e UPI.

Gnassi – riferisce una nota della provincia – ha poi illustrato le ultime novità inserite nella legge finanziaria, che hanno meglio definito e finanziato il processo di trasformazione delle nuove province. Il Governo ha infatti stabilito una serie di scadenze che a partire dal primo gennaio 2015 portano ad aprile 2017 per la riorganizzazione delle funzioni delle province e la “distribuzione” del personale in esubero presso le altre amministrazioni pubbliche locali e non.

Dall’aprile 2017 all’aprile 2019 scatteranno eventualmente i meccanismi di protezione con la corresponsione dell’80% degli emolumenti. Il Presidente si è detto fiducioso del fatto che tale lasso di tempo, combinato al blocco delle assunzioni per le amministrazioni pubbliche, consentirà di poter trovare una soluzione alle criticità anche del personale.

L’altro elemento di novità è costituito dall’imminente ritorno a pieno regime dell’attività della Regione. Il presidente Gnassi si è già confrontato in più di un’occasione con i colleghi delle altre province emiliano romagnole e con il governatore Bonaccini proprio sulla riorganizzazione istituzionale. Sono tre in sintesi le proposte dei presidenti di Provincia alla Regione: la prima di approvare rapidamente la legge Regionale di riordino delle competenze, sapendo che fino ad oggi le provincie hanno svolto bene il loro lavoro su delega della Regione; la seconda quella di una istituzione di un tavolo regionale con le organizzazioni sindacali per il presidio del processo di riorganizzazione che deve essere omogeneo in tutto il territorio regionale; la terza lo stanziamento di risorse regionali utili ad evitare lo stato di default degli Enti Provincia.

Il Presidente ha concluso l’incontro richiamando l’attenzione dei dipendenti alla necessità di rendere più efficiente ed efficace, oltre che economica, l’azione amministrativa anche per superare il clima di sfiducia della cittadinanza.

Gnassi si è infine detto convinto che la soluzione delle criticità sul personale della Provincia debba essere di pari rilevanza a quella di avere le risorse per espletare le funzioni verso i cittadini e i territori.

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