venerdì 18 gennaio 2019
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gio 9 ago 2012 17:02 ~ ultimo agg. 00:00
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A riportare i dati è il segretario della Cgil Graziano Urbinati che parla di una vera e propria esplosione (in tutto il 2011 le ore di Cig furono poco più di 7milioni) che testimonia il picco raggiunto sul nostro territorio dalla crisi che oggi “compie” cinque anni.
Alle ore di cassa integrazione si aggiungono poi i 1.500 posti di lavoro persi nell’edilizia e i 600 accordi di sospensioni di orario di lavoro nell’artigianato. E anche il turismo, spiega Urbinati, funge sempre meno da ammortizzatore sociale. In questo scenario, il segretario della Cgil invita anche le istituzioni a passare dagli annunci alle scelte concrete.
“Serve un nuovo piano per il lavoro – dice Urbinatibisogna investire nel territorio, serve intervenire sull’esistente riqualificando il patrimonio pubblico e privato ma soprattutto sulla filiera del turismo mettendola in sicurezza attraverso le norme antisismiche e antincendio, utilizzando le energie rinnovabili e il risparmio energetico, valorizzando il patrimonio artistico culturale ed enogastronomico, intervenendo sulla rete fognaria della città di Rimini, sulla mobilità sostenibile ed investendo nel welfare dei bisogni e del benessere della popolazione. Ciò può avvenire attivando tutti i livelli istituzionali e sociali per spingere anche sull’opportunità di incentivi fiscali e di accesso al credito su chi investe, intervenendo sull’evasione, il lavoro irregolare e le infiltrazioni malavitose.”
“Ammodernare il territorio, renderlo competitivo e rispondere concretamente a quei dati che l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nel nostro territorio e la non occupazione ci consegnano. Dare lavoro alle imprese locali compresse dalla crisi e creare nuovi posti di lavoro e nuova e necessaria occupazione, non è più il tempo solo degli annunci ma deve diventare quello delle decisioni e delle scelte concrete.”

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