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gio 2 ago 2012 10:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Brunori sollecita anche una maggiore attenzione da parte dei soci sugli interventi fatti e da fare, nonché una maggiore chiarezza di informazione in merito.
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L’intervento di Brunori:

Sostenere l’aeroporto ma vincolando la gestione a sottoscrivere un impegno per un piano di equilibrio entro il 31 ottobre 2012.

L’IDV di Rimini ha responsabilmente deciso effettuare un appoggio “vincolato” da impegni specifici e sottoscritti per il piano di sostegno all’aeroporto della città, ben consapevole dell’impegno economico pesante che viene richiesto a questo scopo.
Il nostro partito non nasconde la difficoltà di questa scelta: comportante un esborso economico doloroso, ancora più difficile nei tempi che stiamo vivendo.
Pur tuttavia, l’IDV è convinto della necessità di adoperarsi per salvare una struttura che, allo stato, è l’unica in grado di supportare ed alimentare i flussi turistici nel nostro territorio. Che viene drammaticamente lasciato solo nella gestione dei collegamenti, ancor oggi scandalosamente privo di linee ferroviarie di alta velocità destinate ad agevolare la venuta dei turisti.
E in ciò -dispiace, ma è doveroso ricordarlo- si ravvisa tutta la noncuranza della Regione Emilia, che troppo spesso si dimentica di essere anche Romagna…tranne che per ricevere i contributi delle tasse dei contribuenti, in primis quelle degli operatori turistici, dall’alto dei 16 milioni di turisti che fanno di Rimini il principale centro delle vacanze d’Europa!
L’impegno richiesto oggi è finalizzato a raggiungere un equilibrio finanziario entro il 31 ottobre prossimo, con i contributi dell’intera compagine societaria; auspicando una visione strategica comune, per incentivare ed arricchire il nostro territorio e l’economia che lo sostiene.
In tal senso, il Fellini è vitale, soprattutto in considerazione dei voli con la Russia e l’Ucraina, da cui arrivano turisti in grado di veicolare indotto e ricchezza fondamentali per la sopravvivenza della nostra economia.
In conseguenza di ciò, appoggeremo le misure economiche impellenti e necessarie ad evitare il default finanziario dell’unica struttura -lo si sottolinea- capace di tenere viva la nostra economia.
Suggeriamo a tale proposito di dirottare al ripianamento del debito di Aeradria i fondi originariamente previsti per la realizzazione del TRC, previa verifica della fattibilità giuridica dell’ipotesi.
L’IDV Rimini sollecita al contempo un monitoraggio costante e puntuale, da parte di tutti i soci, in relazione agli interventi realizzati e da realizzare, con l’esplicitazione degli investimenti necessari e le informative esplicative a chiarimento degli stessi.

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