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ven 22 giu 2012 10:39 ~ ultimo agg. 00:00
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A Bologna prosegue quello, che ha coinvolto anche personaggi eccellenti, sulla corruzione. L’ultimo atto dell’evasione fiscale architettata da Giulio Lolli è arrivato ieri, con la scoperta di un’evasione da 11 milioni da parte della società di noleggio delle barche Trade & Rent srl, che si aggiungono a 27 milioni della San Marino Rimini Yacht srl, quella che gli yacht li vendeva, scoperti a novembre scorso. Ai sequestri di immobili già effettuati ora se ne aggiungono due: una mega villa a Casalecchio di Reno e una casa a Pennabilli. Seqeustrati anche alcuni conti correnti. La Gdf è riuscita a dimostrare che pur avendo sede a San Marino, le società avevano la testa in Italia: che insomma, alla base di tutto c’era un’esterovestizione con l’occultamento al Fisco tra il 2007 e il 2009 di dunque circa 40 milioni, tra ricavi, contributi Iva e Irap. La Finanza ha ricostruito ogni singolo movimento di ogni singola barca, chiarendo ogni aspetto del metodo chiavi in mano di Lolli, che non faceva comparire i professionisti utilizzatori degli yacht, consentendo loro di evitare eventuali controlli del Fisco.
Quattro yacht battenti bandiera sammarinese, utilizzati da clienti della Rimini Yacht in Italia, erano stati sequestrati con l’accusa di contrabbando nel settembre 2011. Ora, dopo i ricorsi degli utilizzatori, si attende la conferma dell’ipotesi accusatoria della Cassazione attesa per novembre.
La fine indagine arriva proprio a pochi giorni dal trasferimento del colonnello Lucignano, che in questi due anni ha seguito in prima persona l’indagine, per dirigere il Gico della Gdf ad Ancona. Un’indagine particolarmente articolata che resterà nella carriera del colonnello.

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