giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Già il nome non rende il fenomeno simpatico: la mucillagine, oltre a non essere bella da vedere, racconta anche uno stato di salute precario del mare. Al Meeting si è parlato di mare e delle possibili soluzioni dello sgradito fenomeno in un incontro promosso dalla Capitanerie di Porto.
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gio 26 ago 2004 09:39 ~ ultimo agg. 00:00
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Una fioritura dovuta più alle condizioni climatiche e all’innalzamento della temperatura del mare che all’inquinamento: la conferma della conclusione cui giunge la tesi di ricerca sulla mucillagine presentata al Meeting di Rimini dalle capitanerie di Porto italiane è data dal fatto che si hanno notizie della mucillaggine sin dal 1700, periodo in cui sicuramente non erano paragonabili ad oggi le entità degli scarichi a mare.
La mucillaggine è fenomeno da studiare correttamente per studiare le contromosse più giuste per arginarlo:
a parere dei tecnici della Daphne, sono conosciuti circa l’85% dei motivi che favoriscono la proliferazione delle mucillaggini; resta da colmare la lacuna di questo 15% mancante per capire interamente il fenomeno. Ascoltiamo Francesca Piazza, Sottotenente di Vascello del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto.
In particolare, le condizioni climatiche che hanno portato all’innalzamento della temperatura del mare, hanno modificato anche il ritmo che portava ogni anno 15/20 mareggiate che garantivano una buona ossigenazione dell’acqua. Da qualche anno, le mareggiate così salutari per il mare non ci sono più. Attilio Rinaldi è responsabile della Daphne.

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