giovedì 17 gennaio 2019
In foto: Meno stranieri e italiani con vacanze sempre più mordi e fuggi. L'Osservatorio turistico regionale, che per la prima volta si espone con una ricerca a metà stagione, ha presentato il rapporto sulle presenze in Riviera.
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gio 29 lug 2004 19:35 ~ ultimo agg. 00:00
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Per elaborare lo studio sono stati interpellati 900 operatori del settore. Emerge un quadro a tinte fosche, soprattutto nel mese di luglio.
Sembra che l’estate, quella delle masse di turisti sulle spiagge e negli alberghi della Riviera, non sia ancora arrivata. Niente catastrofismi ma la consapevolezza di un’evidente contrazione.
Nel trimestre tra maggio e giugno il calo complessivo è del 4% con un punta del 5,2% a luglio.
Ma su quest’ultimo mese è possibile una lettura ancora più dettagliata: nella prima metà la contrazione è del 9,5%, nella seconda quindicina, ma qui sono solo previsioni perché la ricerca si è conclusa a metà luglio, il calo è dell’1,7%. In numeri: 280mila turisti in meno.
Le cause? Il tempo, 16 giorni in meno di sole rispetto allo stesso periodo del 2003 e l’instabilità economica italiana ed internazionale. A Luglio si registra un -7,5% di presenze estere e un -4% di quelle italiane. Evidente la crisi della Germania, che con l’Italia rappresenta il 90% del mercato.
Alla contrazione dei consumi si aggiunge un aumento del costo della vacanza del 20% in due anni e la continua diminuzione dei giorni di permanenza. Il solo dato che consola è che si tratta di una crisi generalizzata e non è il modello riviera che non tira più: insomma mal comune mezzo gaudio con Versilia, isole e montagna, ma anche Baleari, Canarie e Grecia.
Ma c’è ancora tempo per risollevare la testa. Le previsioni per Agosto sono buone e chi ha investito in qualità è più tutelato. Anche l’apertura a nuovi mercati può far sperare in una ripresa del settore. Dagli studi risulta che la Riviera romagnola è in testa ai desideri dei cittadini della nuova Europa.
In gioco anche gli eventi messi in campo per salvare luglio, il mese turisticamente fiacco per eccellenza e per cui sono stati investiti 400mila euro in promozione. L’Apt difende la scelta dei villaggi Disney: portando in Riviera il marchio per eccellenza rivolto ai bambini si voleva sottolineare la vocazione familiare del territorio. Decisamente più debole il marketing promosso dai parchi tematici. Per Giuseppe Chicchi, amministratore delegato di Apt Emilia-Romagna, è debole l’iniziativa dell’ingresso gratuito il lunedì per i bambini. “ Sarebbe stato meglio estendere – spiega Chicchi – il gratuito a tutto il mese di luglio; si sarebbe comunque potuto contare il guadagno degli ingressi dei genitori”.

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di Redazione
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