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RAP Camp: protestano pacifisti e Dif. Civico. La Giunta chiede documenti

Riccione

30 luglio 2004, 16:36

in foto: Il RAP Camp a Riccione non é piaciuto a molti. In Comune sono arrivate diverse segnalazioni e lamentele sulla manifestazione che promuove il reclutamento nell'Esercito Italiano svoltasi ieri in Piazzale San Martino. In particolare, sotto accusa ci sono strumenti militari con cui ai bambini era permesso giocare.

La Giunta ha immediatamente provveduto a richiedere all’Esercito Italiano, titolare dell’iniziativa, spiegazioni e documentazione relativa lla manifestazione.

Proprio ieri la Camera dei deputati ha messo la parola fine al servizio di leva obbligatorio; dal primo gennaio 2005 l’esercito italiano sarà formato solo da volontari.
Da tempo le forze armate sono già all’opera per reclutare nuovi soldati e in questi giorni, in alcuni comuni della riviera, è tornato il RAP Camp. Militari con tanto di mimetica e armi al seguito simulano interventi per attrarre nuove reclute. Ma è un’attività che trova anche dissensi: ieri a Riccione, di fronte ad una ventina di visitatori, un piccolo gruppo di pacifisti si sono presentati con indosso delle magliette con la scritta “Le armi uccidono anche i civili” e con lo scoppio di alcuni palloncini hanno simulato lo sparo di un’arma da fuoco che colpisce dei civili.

Sul RAP Camp, si esprime anche il Difensore Civico di Riccione, Pietro Cavallaro, con un intervento che pubblichiamo:

Sono giunte a questo ufficio accorate lamentele su una vera e propria “Scuola di guerra per bambini” che si è svolta ieri a Riccione in Piazzale San Martino :

– un RAP-CAMP organizzato dalla Folgore.
Molti bambini accompagnati da adulti che giocavano con strumenti di morte, armi vere, non di plastica, e mezzi militari.
Molti cittadini hanno assistito scandalizzati.

Come Difensore Civico ho contattato vari Assessori rappresentando l’importante lamentela chiedendo di verificare.

Pur riconoscendo che anche l’Esercito ha il diritto di farsi conoscere e di diffondere nuove leggi e modalità, esprimo forti perplessità su tali forme di pubblicità con la diretta partecipazione di bambini (8-15 anni).

Mi auguro che tali manifestazioni, in futuro, siano permesse e avvengano all’interno delle Caserme dove può accedere chi liberamente sceglie di farlo.

Pubblichiamo anche la segnalazione di un lettore:

Gentile direttore,
ieri, giovedì 29 luglio, passando per piazzale san Martino, a Riccione, ho visto la piazza interamente occupata da svariati automezzi dell’Esercito italiano, sui quali erano montati in bella vista armi da tiro di diverso calibro. Anche una parte della spiaggia era occupata da oggetti tipo tubi e altre cose che formavano percorsi di guerra. Diversi istrutturi della Folgore, intanto, intrattenevano adulti infantiliti e bambini veri sul come usare quegli ordigni di morte nella maniera più efficace.
Ho visto con i miei occhi un bambino sui dodici anni seduto dentro una jeep scoperta che manovrava un mitragliatore con mirino e simulava, aiutandosi con la bocca una sua personale strage immaginaria ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta … intanto istruttori in tuta mimetica e babbi infantiliti sorridevano e si scambiavano pacche sulle spalle come se fossero alla fiera del Beato Alessio. Tutto questo ovviamente con il consenso e l’autorizzazione del Comune di Riccione.
Vittorio Renzi

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