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Rimini

Abusivismo: la Confcommercio invita il Ministro Pisanu

In foto: Se non ci saranno risposte concrete dal comitato dell'ordine pubblico, che si riunirà domani, i commercianti lunedì scenderanno in spiaggia e venderanno i loro prodotti come segno di protesta all'abusivismo commerciale. E intanto la Confcommercio scrive a Pisanu.
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mar 13 lug 2004 19:30 ~ ultimo agg. 00:00
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Il comitato lotta all’abusivismo ha già raccolto 2mila firma di adesione alla manifestazione sulla spiaggia. Oggi il presidente della Confcommercio provinciale Stefano Venturini ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Pisanu, invitandolo a Rimini per constatare personalmente il fenomeno. Venturini invoca il rispetto della legalità e chiede al Ministro di farsi interprete della preoccupazione dei commercianti, anche per evitare l’azione di protesta degli operatori.
I controlli messi in campo negli ultimi giorni dall’amministrazione comunale hanno, infatti, quietato solo temporaneamente gli animi; se domani si deciderà di rendere i controlli quotidiani la protesta potrebbe essere sospesa.
E anche la politica è pronta a scendere in spiaggia. provocatoriamente Stefano Casadei, consigliere dello Sdi, ha proposto di convocare un consiglio comunale ad hoc sulla battigia.

Di seguito il testo integrale della lettera di Venturini al Ministro Pisanu:
“La situazione che viviamo sulla costa nella provincia di Rimini è particolarmente grave. A nome della organizzazione che ho l’onore di presiedere, Le chiedo un suo interessamento personale.

Venga a Rimini a vedere quali e quanti sono gli abusivi sulla nostra spiaggia.

Siamo ormai ad un problema di ordine pubblico. Vogliamo evitare che il fenomeno degeneri e chi si crei uno scontro tra i piccoli imprenditori che gestiscono le attività commerciali, gli stabilimenti balneari, le attività turistiche e chi occupa abusivamente l’arenile e i viali della zona del mare, per fare affari illeciti. E’ infatti prevista una manifestazione che crediamo vada evitata.

Forse una Sua visita qui, sul posto, può dare quell’impulso per ristabilire una legalità che è giornalmente violata.

Gli operatori della spiaggia, e non solo, debbono essere tutelati. Prima ancora che essere imprenditori o lavoratori sono cittadini. Lo Stato li deve proteggere.

Da troppo tempo ci sono 2000 persone, extra comunitari e no, che fanno quello che vogliono. Hanno l’impunità assicurata. Possono essere immigrati irregolari, operai che passano le ferie vendendo in spiaggia, o vittime di organizzazioni criminali, ma quello che conta è che sanno che la faranno franca.

I progetti di legge, volti a dare più efficacia alle forze dell’ordine, da noi sostenuti o caldeggiati non vengono mai approvati.

Le leggi, tuttavia, ci sono e vanno fatte rispettare: chi vende è senza titolo, smercia marchi contraffati, non emette ricevute fiscali, fornisce false generalità, impedisce l’esercizio di attività economiche, arreca ostacolo ad un servizio di salvataggio in mare pure previsto per legge.

Sulla spiaggia occorre la presenza dei vigili e delle forze dell’ordine. C’è una situazione di emergenza e va fronteggiata con fermezza e decisione. E’ questo che ci aspettiamo e non capiamo quale siano i motivi per non farlo fino in fondo.

Le chiediamo una sola cosa. Interessa o no che un pezzo importante del nostro territorio torni ad essere sotto la piena legalità?

Signor Ministro, ci appelliamo alla Sua autorevolezza e al Suo senso civico, dia un segnale, faccia vedere che lo Stato non lascia abbandonati i propri cittadini.

La situazione del Paese è oggi difficile, ma la prima cosa da salvaguardare è le credibilità delle istituzioni, ecco perché la sua presenza a Rimini, terra ospitale per vocazione, sarebbe un gesto di notevole valore.

Le chiediamo di non deluderci.

Distinti saluti
Il Presidente Confcommercio di Rimini
Stefano Venturini

 
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di Andrea Polazzi