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'Bilanci di Giustizia': come affrontare un'economia 'alternativa'

In foto: Secondo quanto riportano le fonti Istat, ogni famiglia italiana spende in media circa 900 euro al mese in consumi, tra alimentari, abbigliamento e divertimento.
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mer 10 set 2003 13:35 ~ ultimo agg. 00:00
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Non spendere è impossibile, ma spendere meglio e in modo più consapevole è possibile: lo sostengono alcune famiglie provenienti da tutta Italia, che dieci anni fa hanno deciso di porre i consumi quotidiani al centro della riflessione etica. Da giovedì a domenica scorsi si sono incontrati a Bellaria.

QUANDO L’ECONOMIA UCCIDE BISOGNA CAMBIARE!” con questo slogan “Beati i Costruttori di Pace”, in occasione del quinto raduno del movimento cattolico, a Verona nel 1993, lanciarono la campagna “Bilanci di Giustizia” rivolta alle famiglie. Oggi in tutta Italia sono oltre 500 quelle coinvolte; si sono incontrate a Bellaria da giovedì a domenica per il convegno che celebra i primi dieci anni di attività. Obiettivo di chi aderisce ai Bilanci di Giustizia è consumare di meno e avere più attenzione alle relazioni, e sensibilizzare ogni famiglia a divenire consapevole del proprio budget di spesa come un vero e proprio “potere d’acquisto” che può cambiare le cose per costruire, a partire dal proprio piccolo, una migliore giustizia sociale.
Comprare prodotti del commercio equo e solidale, produrre in casa alcuni cibi, comprare detersivi biologici, usare le biciclette al posto dell’auto, o acquistare elettrodomestici a basso consumo energetico e che non usano i CFC responsabili del “buco” nell’ozono, investire nella Banca Etica sono solo alcuni degli esempi di “spostamenti” possibili che le famiglie coinvolte propongono, senza abbassare il livello dei consumi ma scegliendo consapevolmente ogni spesa da affrontare, anche piccola, come un investimento a favore dell’ambiente, della salute, dell’equilibrio con il Terzo Mondo.
Nei giorni trascorsi a Bellaria, le famiglie si sono confrontate, e hanno affrontato temi di economia legati all’etica e alla spiritualità. Domenica mattina, ospite padre Alex Zanotelli, missionario comboniano che ha proposto una manifestazione simbolica sulla spiaggia: è stata costruita e distrutta una torre di Babele di sabbia, le famiglie si sono accolte e date il benvenuto a vicenda e si sono aperte gli occhi simbolicamente con l’acqua di mare per dire che si può guardare il mondo con occhi nuovi. Non tutti saranno infatti interessati a stilare a propria volta il bilancio di casa secondo il modello dei bilanci di giustizia, ma la presenza delle famiglie “bilancine” può essere un sego e uno stimolo per la società che ha bisogno di comunicare attraverso segni di novità.

Ascoltiamo
Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano

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