giovedì 17 gennaio 2019
In foto: Sabato 21 luglio si conclude la rassegna estiva “Il teatro in discoteca” presentata da Adiuncta Entertainment sotto la famosa piramide di cristallo del locale riccionese. La proposta culturale lanciata, unica nel suo genere, ha ottenuto un grosso riscontro da parte del pubblico che ha avuto il piacere di veder alternarsi sul “palcoscenico” del Cocoricò personaggi come Michele Placido, Giorgio Albertazzi e Piera degli Esposti. A terminare quello che possiamo definire un “primo assaggio” di una vera e propria rivoluzione nel modo di vivere la proposta turistico-culturale della Riviera romagnola sarà Gabriele Lavia, regista, drammaturgo e interprete, che porterà in scena un nuovo allestimento de “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fëdor Dostoevskij.
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mer 18 lug 2001 13:32 ~ ultimo agg. 00:00
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Il racconto di Dostoevskij fu pubblicato per la prima volta nel 1877 in Diario di uno scrittore; nella riflessione dello scrittore è costante l’utopia dell’età dell’oro, di un tempo e luogo incontaminato dove il genere umano gode felicità perfetta e peccato e sofferenza sono assenti. L’infelicità presente è per l’autore la lontananza dalla vita semplice, nell’epoca della scienza esatta, dell’arrivo del positivismo, dell’esagerata modernizzazione. Il dialogo è quasi inesistente; i personaggi non hanno un nome, ma solo ruoli. E’ un lungo monologo interiore in prima persona. Tutto il racconto ruota attorno all’episodio del sogno. Il protagonista è un inetto misantropo, che impara a sentire emozioni e ad agire nel sogno di un’altra vita; prende coscienza del mondo solo fuori da esso. L’io narrante è “l’uomo ridicolo” che decide di spararsi per azzerarsi, annullando così la sua coscienza e tutti i problemi, ma poi l’incontro sfuggente con una bambina per strada lo dissuade. Sogna però di suicidarsi, si vede morto e scopre che ancora è cosciente, anzi lo è più di prima. Si ritrova a camminare accompagnato da un compagno sconosciuto di cui è intimorito, obbligato a rivivere. Poi intravede il sole, la Terra ed è preso da un sentimento di amore verso di essa, una nostalgia che mai aveva provato prima. E’ il paradiso, è il luogo dove tutti si amano e gioiscono. Al risveglio rimane in lui la sensazione di quell’amore e serenità e decide di andare predicando la verità che ha intravisto, convinto che non fosse solo un sogno.
L’uomo ridicolo è un uomo del “sottosuolo”, cioè di quell’inferno sulla terra abitato da dannati che vivono in cupa solitudine, indifferenza e odio nei confronti degli altri. Essi si sottomettono alle pene di questo inferno, come per una fatalità crudele e misteriosa, e, a un tempo, conservano gelosamente un lucido senso della colpa che li condanna a vivere un’esistenza carica di esaltazione frenetica e sofferente. E’ ridicolo perché, a differenza degli altri dannati, quest’uomo ha scoperto il segreto della bellezza e della felicità…
…amare gli altri come se stessi!
E appunto nell’assurda proposta d’amore per il prossimo si trova la sua “ridicolaggine” che lo porterà ad essere ritenuto un pazzo dalla società degli uomini egoisti.

sabato 21 luglio alle ore 22
sotto l’esclusiva piramide del Cocoricò di Riccione


Gabriele Lavia

in
“Il sogno di un uomo ridicolo”
di F. Dostoevskij

Musiche

J.S. Bach – Arvo Pärt

Ingresso: £. 50.000
Per informazioni: Adiuncta Entertainment – Via Soardi, 5 – 47900 Rimini

Numero verde 800.959632

entertainment@adiuncta.com

Ufficio Stampa: Adiuncta Media – Via Soardi, 5 – 47900 Rimini

tel. 0541/29707 fax 0541/29708

info@adiunctamedia.com

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