Voucher estesi ai locali da ballo. Soddisfazione del Silb
I presidenti nazionale e regionale del Silb, Maurizio Pasca e Gianni Indino, plaude alla decisione del Governo di estendere, a partire dal gennaio 2023, l’uso di voucher anche ai lavoratori occasionali di discoteche, night club, sale da ballo e strutture simili, dopo quelli già previsti per i lavoratori dei settori agricoltura, industria alberghiera, cura della persona e lavoro domestico. Una misura introdotta tramite un emendamento di Fratelli d’Italia. I voucher potranno essere usati fino ad un massimo lordo di 10mila euro all’anno e avranno a disposizione un plafond doppio rispetto ai voucher del periodo 2003-2017, il cui valore ammontava ad un massimo di 5mila euro. L’importo dei voucher previsti per il 2023 ed estesi anche a discoteche, night e sale da ballo è pari a 10 euro l’ora lordi (circa 7,5 euro netti).
“Siamo contenti che le nostre istanze siano state accolte con grande sensibilità da parte del Governo – commenta Maurizio Pasca, presidente SILB – FIPE –. L’allargamento di questa misura
rappresenta infatti un importante sostegno per il nostro settore che non è ancora ripartito in maniera adeguata nonostante le riaperture dei locali. Il prolungato periodo di inattività – continua
Pasca – ha determinato un considerevole calo degli introiti economici che speriamo di superare grazie anche all’inserimento di strumenti adeguati come questo”.
“Il grande sforzo profuso dal SILB-Fipe – aggiunge Gianni Indino – ha dato i suoi frutti. Questa per noi è una grande vittoria e ci riempie di soddisfazione essere riusciti a rappresentare alle istituzioni il nostro mondo con le proprie peculiarità ed esigenze. L’Emilia Romagna è fiore all’occhiello per le imprese del settore intrattenimento da ballo e tutte gioveranno della possibilità
di utilizzare i voucher, strumento che viene incontro alla necessità di flessibilità. Finalmente, dopo anni difficili anche dal punto di vista del reperimento del personale, arriva questa risposta con una
decisione di buon senso che va verso semplificazione e sburocratizzazione”.










