Visita Papa. Onda di gratitudine e unità di cui il Vescovo si è fatto interprete
Alcune immagini potenti di sabato 22 agosto raccontano in modo immediato l’unità più volte richiamata dal vescovo Nicolò Anselmi davanti al Santo Padre nel suo messaggio di saluto finale: l’armonia del grande coro di oltre 800 elementi che canta e fa cantare, la musica del Magnificat, brano composto dal maestro Davide Tura, eseguito dall’orchestra mentre le immagini del drone propongono una folla immensa radunata attorno all’Eucarestia nel luogo simbolo della città, tra mare e terra.
Una presenza di Gesù palpabile quando il Papa si è inchinato sui malati e le persone con disabilità in Duomo, quando si è fatto travolgere dall’entusiasmo dei giovani del Meeting affollati in fiera. Evidente nei tanti volti commossi durante la messa e in quelli sorridenti dei 600 volontari, dei ministri dell’Eucarestia, dei concelebranti.
Nelle case di tanti riminesi resta uno dei 20mila cappelli distribuiti, una delle 3.500 magliette, o il pass con la foto: ricordi tangibili di qualcosa di più grande che forse è ancora difficile raccontare.










