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Incontro in sala manzoni

Visita Papa Leone. La gioia dei 500 volontari pronti ad accogliere i pellegrini

In foto: l'incontro in sala Manzoni
l'incontro in sala Manzoni
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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A dieci giorni dalla visita pastorale di Papa Leone mercoledì sera in sala Manzoni a Rimini si è tenuta l’assemblea plenaria con i volontari che saranno in servizio il 22 agosto, tra Arco d'Augusto, Duomo e porto canale. A illustrare gli aspetti legati alla sicurezza sono stati gli ingegneri Lunedei e Monetti, responsabili del piano di safety e security. Ai volontari sono state spiegate le modalità operative, i compiti dei diversi settori e il ruolo che ciascuno sarà chiamato a svolgere. "Tutti – è stato sottolineato – siamo decisivi e indispensabili perché la visita sia una festa per tutti, in sicurezza e con gioia".

Un contributo significativo arriverà dalla Protezione Civile, che durante la serata ha illustrato le caratteristiche del proprio servizio e ha proposto anche una dimostrazione pratica sull’utilizzo delle radio che saranno distribuite agli operatori impegnati nella giornata. Saranno infatti 100 i volontari della Protezione Civile dotati di radio, insieme a 30 coordinatori volontari di settore, per garantire comunicazioni rapide ed efficaci lungo l’intero dispositivo organizzativo.

Non state organizzando un grande evento ma favorire un incontro con un padre. Le parole che il vescovo Nicolò ha ripetuto più volte ai volontari in queste settimane esprimono bene lo stile con cui la comunità ecclesiale riminese vuole vivere il 22 agosto "Non stiamo organizzando un evento – ha ricordato – ma l’obiettivo è favorire un incontro con Cristo: personale, delle migliaia di persone che parteciperanno alla visita, in comunione e fraternità. Il nostro volto e la nostra gentilezza saranno il miglior lasciapassare per questo incontro". E mentre sul piazzale del porto il palco è stato montato gli oltre 500 volontari si sono ritrovati per arrivare preparati al meglio per accogliere migliaia di pellegrini. E, come ha ricordato il vescovo Anselmi, il compito dei volontari non sarà semplicemente quello di «far funzionare» una giornata complessa. Sarà quello di rendere visibile, attraverso un sorriso, una parola gentile e un gesto di attenzione, il volto di una Chiesa che desidera accogliere tutti.

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