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col Comitato Viserba Monte

Via Celli, Ariminensis sta coi residenti: solo promesse e la situazione peggiora

In foto: l'immissione da via Celli sull'Adriatica
l'immissione da via Celli sull'Adriatica
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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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"Via Celli, una strada larga poco più di 3 metri e lunga circa 1,2 chilometri, che da anni vive una situazione ormai non più sostenibile". L'associazione Ariminensis sostiene la battaglia del Comitato Viserba Monte per risolvere la situazione della stradina di campagna che porta al centro ambiente.
 
"I problemi iniziano nei primi anni 2000, quando viene installata la stazione ecologica Hera, nata all'interno di un progetto che coinvolgeva Italia in Miniatura e l'amministrazione comunale. Quel progetto avrebbe dovuto avere una durata limitata, ma la stazione ecologica ha continuato negli anni a operare e ad ampliarsi, portando su una strada così stretta un traffico significativo di mezzi pesanti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: disagi per i residenti, strada fortemente deteriorata e una viabilità assolutamente inadeguata rispetto al traffico che oggi deve sopportare Via Celli".
 
Prosegue Ariminensis: "Ai residenti sono arrivate negli anni tante parole e tante promesse. Ma le promesse, senza interventi concreti, non risolvono i problemi. Nel 2025 è nato il Comitato Viserba Monte, che ha raccolto dati, documentazione e informazioni sulla situazione, predisponendo un resoconto successivamente presentato anche alla Polizia Municipale. Eppure, nonostante le segnalazioni e i confronti con l'amministrazione comunale, nulla è stato realmente risolto".
 
In particolare "Era stata individuata e approvata anche una soluzione: spostare il centro ambientale Hera in un'altra destinazione. Successivamente era stata approvata anche un'istanza per realizzare una strada secondaria che collegasse il centro ambientale a Via Grazia Verenin. Ma anche queste decisioni, ad oggi, non hanno prodotto la soluzione definitiva".
 
E la situazione si è ulteriormente aggravata: "Via Celli deve ora sopportare anche una parte del traffico turistico in entrata e in uscita da Viserba. Il cantiere ormai infinito della corderia ha portato Via Marconi a essere percorribile a senso unico monte-mare, modificando inevitabilmente i flussi di traffico. L'uscita da Viserba viene così indirizzata verso Via Beltramini e Via Fattori, una viabilità che risulta adeguata soltanto in parte e che, tra l'altro, presenta carenze anche nella segnaletica verticale per indicare chiaramente le direzioni verso Rimini, Ravenna, Autostrada e Statale 16. Una parte di questo traffico finisce inevitabilmente su Via Celli. E Via Celli è diventata invivibile".
 
L'amara conclusione: "A questo punto la domanda è semplice: cosa dobbiamo ancora aspettare? Dopo anni di parole, promesse, segnalazioni, documentazione e confronti con l'amministrazione, dopo aver dimostrato concretamente la pericolosità e l'inadeguatezza di questa strada, quanto tempo dovranno ancora aspettare i residenti? Non è una questione di destra o di sinistra. Non è una questione politica. È una questione di sicurezza, di vivibilità e di rispetto per chi abita in quella zona. Una soluzione deve essere trovata e deve essere trovata adesso. Dobbiamo davvero aspettare il 2027 per ascoltare ancora una volta altre promesse? I residenti di Via Celli hanno già aspettato abbastanza. Ora servono fatti".
 
 
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