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Problema risorse e scuola

Verucchio escluso dai comuni montani. La sindaca: scelta grave e immotivata

In foto: Lara Gobbi nella diretta di Icaro TV
Lara Gobbi nella diretta di Icaro TV
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 26 Feb 2026 13:17 ~ ultimo agg. 14:29
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Una scelta grave, immotivata e penalizzate. Così la sindaca Lara Gobbi commenta la decisione governativa di escludere Verucchio dai Comuni Montani. "Che il nostro territorio abbia tutte le caratteristiche e le criticità tipiche delle aree montane è sotto gli occhi di tutti - scrive -: dalla fragilità idro-geologica – come si è manifestata in occasione degli ultimi gravi eventi meteorologici – allo spopolamento delle aree interne".
Numerose le ricadute negative dell'esclusione sia di carattere economico ma anche di coesione sociale. "Pensiamo - evidenzia la sindaca - solo al venire a meno del FOSMIT - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane: un finanziamento a fondo perduto che si era rivelato prezioso per una piccola realtà come la nostra, mentre sul bilancio dello Stato pesano appena per un paio di centinaia di milioni. Non potremo poi partecipare a bandi come quelli STAMI (Strategie Territoriali per le Aree Montane e Interne) sul contrasto allo spopolamento, il sostegno alle imprese locali e il miglioramento dei servizi. Dovremo verificare se saremo ancora ammessi al circuito dei GAL, i Gruppi di Azione Locale che promuovono lo sviluppo sostenibile utilizzando fondi europei (PSR/LEADER) per valorizzare il territorio, l'agricoltura e il turismo".
Secondo la Gobbi esiste poi il "rischio concreto di conseguenze sul sistema scolastico che poi vadano a ritorcersi sulle famiglie, soprattutto quelle residenti nel capoluogo. Perdendo il requisito di Comune Montano non possiamo infatti più usufruire della deroga sulla norma che fissa a 15 alunni il numero minimo per la formazione di una classe".
La sindaca punta il dito sul Governo che "ha ignorato tutti questi effetti pesantemente negativi senza che se ne scorga una razionale motivazione" e ringrazia chi invece nelle Istituzioni si è opposto al taglio dei Comuni Montani: "dai parlamentari Andrea Gnassi e Marco Croatti (vedi notizia), alla Regione Emilia-Romagna con il Presidente de Pascale, l’Assessore Davide Baruffi e le Consigliere Alice Parma ed Emma Petitti" ricorda. 
"Confidiamo - conclude la sindaca - che a fronte dell’unanime protesta dei piccoli Comuni Montani si possa giungere a un ripensamento e che perlomeno si individuino forme di sostegno di cui le popolazioni delle aree interne e le loro Amministrazioni hanno vitale necessità".
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