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tra Marchei e Mattei

Scuola San Salvatore senza prima. Botta e risposta in Consiglio a Rimini

In foto: la Scuola Primaria di San Salvatore
la Scuola Primaria di San Salvatore
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mer 27 Mag 2026 19:02 ~ ultimo agg. 19:17
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Nella seduta di martedì il consigliere comunale Loreno Marchei della Lega ha interrogato sul futuro della scuola elementare di San Salvatore, nella quale nel prossimo anno scolastico non verrà allestita la classe prima per il mancato raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti con solo 10 richieste.

"Stando ai dati del cosiddetto stradario, la situazione pare ancora peggiore per il 2027, visto che vi sarebbero solo sei bambini residenti destinati all'iscrizione alla classe prima, conseguenza del cosiddetto inverno demografico, rispetto alla quale né la dirigenza scolastica né l'amministrazione cittadina avrebbero responsabilità o margini di manovra", ha premesso Marchei, rimarcando poi che "nel 2023 inoltrato, quando i dati delle nascite erano ben noti all'amministrazione da anni, la scuola è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione energetica per circa 250 mila euro. E se oggi il mancato allestimento del prime per i prossimi due anni viene definito inevitabile conseguenza del crollo delle nascite, che porterà tra quattro anni alla probabile chiusura del plesso, perché allora si è effettuato questo investimento? Se il plesso munito di palestra è destinato a chiudere tra quattro anni, come e quando pensa l'amministrazione di trovare destinazioni alternative?", chiede il consigliere.

"I genitori degli alunni interessati hanno lamentato un perdurante atteggiamento del tutto ostile della dirigente che non avrebbe mai intavolato un dialogo costruttivo con loro o ogni attività proposta volta a verificare la possibilità di trovare altri soggetti, pur presenti, interessati eventualmente all'iscrizione nel plesso, anche relazionandosi ad esempio con il vicino comune di Coriano o quello di Riccione, considerando che ad esempio nella vicina scuola di Ospedaletto vi erano numerosi iscritti, per cui si sarebbe potuta dare ai bambini di entrambe le scuole una proposta didattica sensibilmente migliore al fine di tentare per i prossimi anni di allestire la classe prima a San Salvatore".

Marchei chiede "se il comune di Rimini intende favorire l'interlocuzione tra e con i responsabili dei comuni limitrofi di Coriano e Riccione per far sì che da un lato una scuola chiuda, dall'altro vi siano classi cosiddette pollaio, anteponendo alle rigide disposizioni ciò che una chiusura del plesso o del forese comporta, dato il fondamentale ruolo di presidio territoriale. Se sussiste in capo l'amministrazione l'intenzione di farsi promotrice di azioni volte a rivedere in ogni ambito possibile l'attuale organizzazione territoriale dei plessi, considerando che la scuola di San Salvatore è compresa nel circondario di Miramare, che ha ovviamente dinamiche completamente diverse, e come parimenti la scuola di Gaiofana, che è compresa nel circolo 6, Casti, anch'essa con dinamiche cittadine ben diverse, per poter quindi effettuare considerazioni volte a garantire comunque una completa copertura scolastica per tutto il territorio delle periferie".

A rispondere è stata l'assessora Francesca Mattei. “Conosciamo bene la questione, l'Amministrazione Comunale ha immediatamente attivato un canale di confronto diretto sia con le famiglie firmatarie della nota, sia con la Dirigente Scolastica", ha premesso. "La scelta dell’istituto scolastico a cui iscrivere i propri figli è una scelta autonoma delle famiglie, in base alle proprie esigenze. Esigenze che sono cambiate nel tempo: se prima si sceglieva soprattutto in base alla prossimità territoriale, l’evoluzione dei bisogni sociali e dei tempi di vita ha introdotto ulteriori fattori determinanti. Ad esempio la collocazione della scuola lungo il tragitto casa-lavoro o in prossimità del luogo di lavoro dei genitori; la vicinanza supporti familiari come i nonni sempre più preziosi o i servizi offerti dalle scuole la disponibilità del tempo pieno con servizio di mensa o l’adesione a specifici e qualificati modelli didattici quali, ad esempio, la cosiddetta “Scuola senza zaino”. Il confine comunale, cioè quale sia il Comune di residenza, non influisce sulla scelta della scuola. Queste nuove esigenze spingono le famiglie a valutare l'offerta formativa su un raggio territoriale ben più ampio.
Ci sono poi fenomeni sociali a cui prestare attenzione, in primis il calo demografico: che ci sia una diminuzione degli iscritti nelle scuole è un dato di fatto, così come le aree più marginali dei territori siano sempre meno abitate".

Nello specifico dei quesiti di Marchei: "l’interlocuzione con altri comuni limitrofi affinché si possano attirare alunni a San Salvatore lascia un po’ il tempo che trova perché come detto ogni famiglia ha piena autonomia decisionale nella scelta del plesso; così nella zona e nei plessi vicini, non sussistono condizioni di sovraffollamento delle classi citate dal consigliere.
 Quello che l’Amministrazione ha fatto e sta continuando a fare è l’ottimizzazione dell’offerta per esempio introducendo il servizio di refezione e attività educative pomeridiane co-progettate e sostenute dal Comune L'obiettivo strutturale è incrementare l'attrattività del plesso di San Salvatore, intercettando iscritti anche al di fuori del bacino strettamente locale. Questo modello di intervento è denominato “Fuori Classe”, è già stato sperimentato con eccellenti risultati presso la scuola primaria “Lagomaggio” ed è attualmente in sperimentazione di altri due istituti cittadini.
Consapevoli che la capacità attrattiva di un servizio è strettamente legata alla tempestività della sua promozione, la pianificazione e la comunicazione del progetto saranno formalizzate d'intesa con la Dirigente ben prima dell'apertura delle prossime iscrizioni, consentendo alle famiglie una valutazione approfondita e informata della nuova proposta".
Conclude l'assessora: "non chiudiamo gli occhi davanti al tema della natalità e del calo delle iscrizioni, ma dati alla mano al momento ogni allarmismo è ingiustificato”.

"Risposte insufficienti ed evasive", ha controreplicato Marchei rimarcando come l'assenza di sindaco e vicesindaca in aula non sia stata rispettosa per le famiglie. 

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