Vertenza SCM. Venerdì incontro al ministero, i lavoratori scioperano
La mobilitazione fa parte di un pacchetto di 8 ore di sciopero proclamato dopo gli ultimi infruttuosi incontri. L’azienda, si legge in una nota sindacale, si rifiuta di concedere la rotazione dei lavoratori sospesi ma le posizioni restano distanti anche sui criteri da utilizzare per la sospensione e sull’inadeguata integrazione salariale dei cassaintegrati a 0 ore.
La SCM ha aperto il 15 luglio la procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per Riorganizzazione
La nota stampa sindacale
Con la scelta unilaterale da parte della D.A. SCM di aprire in data 15 luglio la procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per Riorganizzazione, si inasprisce il confronto sindacale perché si bruciano le tappe per cercare di trovare un accordo. Negli incontri precedenti presso l’assessorato del lavoro della Regione Emilia Romagna del 29 luglio e il Ministero del Lavoro a Roma il 3 agosto, l’azienda ha dichiarato di voler raggiungere un accordo ma nei fatti dopo gli incontri serrati di martedì e mercoledì scorsi, di fatto abbiamo registrato varie indisponibilità alle richieste sindacali, nello specifico sulla mancata rotazione dei lavoratori sospesi, sui criteri da utilizzare per sospendere i lavoratori e sulla inadeguata integrazione salariale dei cassaintegrati a 0 ore. Pertanto nelle assemblee svolte i lavoratori di fronte alle chiusure aziendali hanno deciso di proclamare un pacchetto di 8 ore di sciopero, delle quali 2 ore ( dalle 7,30 alle 9,30 ) verranno effettuate venerdì 4 settembre presidiando i cancelli dello stabilimento in via Emilia a Rimini, in concomitanza con il secondo incontro presso il Ministero del Lavoro tra Azienda e Organizzazioni Sindacali.
Auspicando un cambio di atteggiamento Aziendale, che favorisca una vera trattativa a partire da domani presso il Ministero, ribadiamo la necessità per entrambe le parti di arrivare ad un accordo necessario sia alla tenuta sociale che ad un nuovo rilancio industriale.












