Indietro
menu
bandi in preparazione

Centri estivi: a Rimini più settimane di apertura e sostegno alle fragilità

In foto: repertorio
repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 10 Mar 2026 17:07 ~ ultimo agg. 17:11
Tempo di lettura 3 min

Con un investimento di 1,6 milioni di euro, il Comune di Rimini allunga il periodo di apertura dei centri estivi e cerca di dare una risposta maggiore ai bisogni delle famiglie, a partire dalle più fragili. Il piano e le linee guida sono stati approvati dalla Giunta dando l'avvio al lavoro tecnico per i bandi, che saranno pubblicati nelle prossime settimane per dar tempo a tutti di partecipare. Tra le azioni, dunque, c'è il rafforzamento dei servizi proprio per le famiglie che incontrano maggiori difficoltà, ovvero la fascia zero-sei anni e i portatori di disabilità. Lo scopo, spiega l'Amministrazione Comunale, è dare un'offerta estiva più ampia, più accessibile e più continua, e accompagnare i nuovi ritmi di vita e di lavoro delle famiglie. Allo stesso tempo, il Comune sostiene l'offerta privata, in particolare per la fascia sei-13 anni, mettendo a disposizione spazi pubblici e gestendo i contributi regionali per la conciliazione.

Per la fascia zero-tre anni ci sono almeno 230 posti garantiti a luglio, con possibilità di prolungare anche nelle prime due-tre settimane di agosto, negli stessi plessi, garantendo continuità educativa e organizzativa. Per la fascia tre-sei anni il centro estivo comunale viene riorganizzato con 170 posti distribuiti su tre plessi e affidati tramite bando a un soggetto specializzato. Inoltre, circa 50 bambine e bambini delle scuole d'infanzia Ceis potranno continuare l'estate nel villaggio Ceis. La novità principale, ribadisce Palazzo Garampi, sta nel "cambio di passo importante", cioè i nidi aperti, grazie alla collaborazione con il privato sociale, per tutto luglio e prolungamento in agosto. Non solo, ma l'idea è anche di avviare una transizione verso il modello 2027, che prevede tre nuovi nidi Pnrr in via di ultimazione, aperti 11 mesi l'anno.

Per quanto riguarda i contributi e l'assistenza per la disabilità, a disposizione ci sono fino a 6.000 euro a famiglia per la fascia zero-cinque anni (minimo 300 ore di supporto educativo); fino a 4.000 euro per la fascia sei-19 anni (minimo 200 ore) e il 5% in più se l'educatore ha qualifica psicopedagogica. Le famiglie poi sono facilitate grazie alla possibilità di delegare tutte le procedure ai soggetti del terzo settore. Per i centri estivi sei-13 anni, l'offerta estiva è coperta dalle realtà del territorio. Il Comune metterà a disposizione gli spazi scolastici tramite bando e gestirà i contributi per la conciliazione finanziati dalla Regione. "Con questo piano estivo- sottolinea la vicesindaca con delega alle Politiche educative Chiara Bellini- rafforziamo i servizi proprio dove oggi le famiglie hanno più bisogno: più settimane di apertura e un sostegno più forte alle situazioni di fragilità. È un investimento importante, che guarda ai nuovi bisogni educativi della città e costruisce un'estate più inclusiva, più accessibile e più vicina ai tempi di vita delle famiglie. Lavoriamo per un sistema armonizzato, dove nessuno resta indietro".

Altre notizie