Vecchia piscina. L'avvocata all'assessore: inesattezze su ex dipendenti
Non si placano le discussioni in merito alla vecchia piscina comunale di Rimini, dopo la chiusura definitiva del 31 marzo scorso a seguito dell'apertura del nuovo impianto a Viserba. Dopo l'intervento dell'assessore allo sport Michele Lari (vedi notizia), ci ha contattato nuovamente l'avvocata Chiara Gennari per puntualizzare alcuni aspetti toccati dall'assessore e relativi ai lavoratori della vecchia piscina: in primis, spiega, solo dopo aver ricevuto le lettere di licenziamento e aver manifestato l'intenzione di impugnarle si sarebbe "registrato un qualche movimento da parte della nuova gestione". Inoltre, aggiunge, la società Around Sport avrebbe proposto loro solo contratti stagionali e non un inserimento stabile nella nuova struttura di Viserba. L'avvocata lamenta poi la mancata apertura di un dialogo col comune nonostante l'invio di mail e PEC rimaste senza risposta.
La nota dell'avvocata Chiara Gennari
In risposta alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore competente in merito alla chiusura della piscina comunale del Flaminio e alla situazione occupazionale dei lavoratori coinvolti, si ritiene necessario fornire alcune precisazioni nell'interesse della lavoratrice da me rappresentata, ma il cui caso fa da apripista anche per gli altri.
L’ assessore ha riconosciuto che la vecchia piscina del Flaminio era gestita dal Comune tramite appalto di servizi. Proprio questa circostanza fa sorgere, a giudizio della sottoscritta, un preciso dovere morale e istituzionale in capo all'ente: quello di accompagnare e supportare attivamente il reimpiego di chi ha prestato servizio per anni in una struttura a gestione pubblica.
Quanto affermato dall'assessore circa i colloqui offerti "a tutti, o quasi" i dipendenti risulta inesatto. Solo nel momento in cui i lavoratori hanno ricevuto le lettere di licenziamento e hanno manifestato all’appaltatore di servizi l'intenzione di impugnarle si è registrato un qualche movimento da parte della nuova gestione. La società Around Sport ha sì convocato i lavoratori della vecchia piscina, ma per proporre esclusivamente contratti stagionali, non per un inserimento stabile nella nuova struttura natatoria di Viserba. Si tratta di una distinzione sostanziale che non può essere omessa.
La lavoratrice, assistita da chi scrive, ha formalmente impugnato il licenziamento ritenendolo illegittimamente comminato. Le ragioni di tale illegittimità saranno sottoposte alla valutazione del Tribunale competente nelle sedi opportune.
Al di là delle dichiarazioni rese alla stampa, si rileva che ad oggi nessuna risposta è pervenuta alle comunicazioni inviate tramite mail e PEC al protocollo comunale e all'assessorato allo sport.
I lavoratori hanno tentato in ogni modo di aprire un dialogo istituzionale: questo dialogo non c'è mai stato e si ribadisce la necessità di un confronto urgente.












