Vecchia piscina. Lavoratori, futuro dell'impianto, critiche: parla l'assessore
Contestualmente all'apertura, lo scorso 28 marzo, della nuova e moderna piscina comunale a Viserba ha chiuso definitivamente i battenti il vecchio impianto al Flaminio nonostante le oltre 1300 firme raccolte per salvarlo. La decisione ha comportato anche il licenziamento da parte del gestore Virtus Buonconvento della decina di lavoratori, da molti anni operativi proprio nella vecchia piscina. Qualche settimana fa l'avvocata Chiara Gennari che tutela una lavoratrice che da 16 anni lavorava nella struttura, ci aveva spiegato che il Comune avrebbe potuto fare qualcosa per tutelare i lavoratori (vedi notizia) ad esempio prevedendo nel bando per la gestione della nuova struttura una clausola di assorbimento della forza lavoro di quella vecchia. Sulla questione abbiamo interpellato l'assessore allo sport del comune di Rimini Michele Lari.
“C'è da fare chiarezza su un punto - ha precisato -: la vecchia piscina del Flaminio (ndr di proprietà della provincia) era una piscina a gestione comunale e avevamo un appaltatore di servizi, che in questi ultimi anni era la Virtus Buonconvento. La piscina però era gestita dal Comune. Quella di Viserba invece ha un gestore che ha vinto il bando che abbiamo predisposto come amministrazione. La nuova piscina quindi è stata fatta dal Comune e finanziata in parte dal Comune e in parte con fondi PNRR, poi abbiamo abbiamo affidato la gestore. Quindi sono due cose separate”.
Per quanto riguarda la decina di dipendenti della piscina del Flaminio, Lari spiega che è stato chiesto al nuovo gestore di contattare i lavoratori del vecchio impianto. “Mi risulta che siano stati proposti colloqui a tutti i dipendenti, o quasi. Qualcuno si è presentato e qualcuno no e alla fine ne sono stati assunti tre, mi pare”. L'assessore evidenzia però come la nuova struttura di Viserba dia lavoro a molte più persone, circa una quarantina. “Siamo passati da una piscina che era gestita dal Comune con un appalto di servizi – sintetizza - ad una che ha una gestione esterna e che comunque ha dato da lavorare a molte più persone, tre di queste vengono dal vecchio impianto e con le altre c'è stato comunque un contatto”.
Quella legata ai lavori però non è l’unica questione aperta per quanto riguarda l’ormai ex piscina del Flaminio. L’edificio ora è chiuso e ci si interroga sul suo futuro. “La struttura rimarrà ad uso sportivo – conferma Lari -. Stiamo facendo il quadro delle possibili destinazioni. Anche perché si deve ricordare che è un impianto vetusto che nel suo ultimo anno di attività ha avuto ben 44 segnalazioni fra Hera e Anthea per vari problemi”. Per sistemarlo, continua l’assessore, “non bastano poche centinaia di migliaia di Euro ma servono interventi per una cifra importante”. E sulla proposta, di cui spesso si è parlato, arrivata dall’ultimo gestore la Virtus Buonconvento, per risistemare l’impianto? “Ai nostri uffici – spiega l’assessore - fino all'ultimo incontro avuto in provincia (ndr con il comitato che chiedeva di salvare la vecchia piscina) non era pervenuto ancora niente. Quindi si è sempre parlato di una proposta ma in maniera molto vaga, mai scritta sulla carta”. “Noi – prosegue - non abbiamo mai detto che non avremmo ascoltato proposte. Se arriverà, la valuteremo ma non è detto che quello debba rimanere un impianto natatorio. In una visione più generale valuteremo in base alle priorità di cui necessita il mondo dello sport e dell'impiantistica sportiva locale”.
L’assessore si toglie poi qualche sassolino dalla scarpa. “Saranno ormai 15 anni, dai tempi di Acquarena, che si sapeva che con l'apertura del nuovo impianto, il vecchio sarebbe stato dismesso”. E sulle critiche legate alla posizione “non baricentrica” della nuova piscina? “Inizialmente doveva sorgere in una determinata posizione (ndr di fronte al Palacongressi in via della Fiera) ma per i motivi che tutti sanno non è stato possibile – spiega Lari - si sono fatti quindi dei ragionamenti complessivi su destinazione urbanistica e bacino di utenza e crediamo la scelta di Viserba sua molto azzeccata. I numeri ci stanno dicendo questo”.
“E’ stato fatto un investimento importante per realizzare una piscina che da tanti anni la città aspettava – conclude - quindi concentriamoci un pochino anche sull'entusiasmo per un nuovo impianto che finalmente è arrivato a compimento”.












