Vaccini. La Regione ribadisce: decadenza per chi non è in regola
A pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico, la Regione fa il punto sugli obblighi di vaccinazione.
La legge nazionale del 2017, ricorda una nota, ha imposto per i bambini e i ragazzi da zero a 16 anni l’obbligo di 10 vaccinazioni– poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella.
La norma prevede sanzioni amministrative a carico delle famiglie dei minori non in regola con il percorso vaccinale. Per quanto riguarda i bambini da 0 a 6 anni scatta l’impossibilità di frequenza ai nidi e alle scuole per l’infanzia per quelli non in regola con le vaccinazioni.
La Regione, quindi, chiarisce che per accedere agli asili nido e alle scuole per l’infanzia è necessario ed indispensabile il regolare certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione. Per chi non ha ancora completato il percorso, è possibile accedere direttamente agli ambulatori vaccinali delle Aziende Usl presso i quali potranno essere effettuate le vaccinazioni, senza necessità di prenotazione.
L’eventuale procedura di decadenza dall’iscrizione è di competenza dei Dirigenti scolastici o dei Responsabili servizi educativi.
In Emilia-Romagna, prima regione in Italia ad aver introdotto l’obbligo vaccinale a garanzia della cosiddetta “immunità di gregge” per i bimbi da zero ai due anni d’età, la percentuale dei vaccinati ha superato la soglia del 95% per la maggior parte delle vaccinazioni obbligatorie.










