Una Beretta per far ritirare la querela: fermata per minacce al compagno
Lo ha minacciato di investirlo con la sua auto e di mandargli a casa gente pericolosa, avvertendolo che non avrebbe avuto problemi a utilizzare la pistola di cui era in possesso se non avesse ritirato una querela per calunnia che lui aveva sporto contro di lei, e se non le avesse dato mille euro. Una 49enne dell’est è stata raggiunta da una misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di avvicinamento a meno di trecento metri dalla parte offesa. La misura, disposta dal Gip Cantarini su richiesta del PM Ercolani, è stata eseguita dai Carabinieri di Coriano.
La vicenda arriva dalla Valconca. Lo scorso maggio la donna si era presentata ai Carabinieri di Cattolica dicendo di essere appena fuggita dall’abitazione di lui al termine di un pesante litigio nel quale aveva subito pesanti offese, e di avere paura a tornare da lui per riprendere le chiavi della casa dove lei viveva. I Carabinieri l’hanno scortata a casa dell’uomo, che le ha restituito le sue cose senza farla entrare.
E il giorno dopo in tenenza è arrivato, che ha denunciato a sua volta la donna per calunnia perché lei lo aveva accusato di essersi appropriato di due suoi mazzi di chiavi. E un paio di settimane dopo l’uomo è tornato in caserma per una nuova denuncia: questa volta per le ripetute minacce ricevute fino a che non avesse ritirato la querela per calunnia e non gli avesse dato i soldi che asseriva lui gli dovesse. La pistola l’aveva effettivamente vista, nella casa dove la donna aveva abitava con il marito, pregiudicato, poi deceduto. Quando i Carabinieri sono andati a cercarla, la donna ha provato a cavarsela consegnando una pistola a salve. Ma in camera nascondeva in realtà una Pietro Beretta calibro 7,65 e 105 proiettili di diversi tipi.
Oltre che delle minacce, con l’aggravante dell’uso dell’arma e del fatto che la parte offesa ha più di 65 anni, la donna deve rispondere anche del possesso della pistola risultata rubata nel 1993 I militari hanno trovato anche dieci grammi di cocaina e un bilancino: la donna deve rispondere anche dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio. La donna è difesa dall’avvocato Stefano Caroli.










