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situazione molto delicata

Incontri padre-figlio. Gianfreda a Vignali: non è un problema di risorse

In foto: l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda
l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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"Non è un problema di risorse". L'assessore ai Servizi sociali del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda risponde alle dichiarazioni di Pietro Vignali, capogruppo di forza Italia all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna (vedi notizia). Gianfreda spiega che la situazione, a cui si riferisce Vignali, è relativa solo ad un caso specifico molto delicato di accuse vicendevoli tra due genitori, e non riguarda il sistema delle visite in generale. 


"Ancora una volta la cosa stupefacente, e imbarazzante, - commenta Gianfreda - è che la politica entri senza alcun titolo o conoscenza in questioni privatissime, estremamente delicate ed altrettanto conflittuali. Questioni i cui effetti si scaricano innanzitutto sul minore il quale, invece, dovrebbe essere l'unica cosa da tutelare e proteggere da qualsivoglia indebita, se non violenta, intromissione. Penso sia d’obbligo ricordare come il sistema dei servizi sociali a sostegno dei minori operi frequentemente in contesti e situazioni familiari ad alta conflittualità, misurandosi spesso con situazioni critiche che sfociano in denunce incrociate da parte dei genitori. In questo ambito, molto difficile, il servizio Minori del Comune di Rimini interloquisce con il Tribunale per chiarire quale forma di incontro tra genitore e figlio sia la più adatta e corretta, proprio nella direzione di tutelare il minore da una situazione così drammatica. Da questa relazione tra autorità giudiziaria ed ente locale, che può durare mesi, possono scaturire forme particolari di incontro non 'libere' ma 'protette'. Senza entrare naturalmente nel dettaglio, ciò significa predisporre condizioni molto particolari e curate in maniera speciale. Sono condizioni per le quali il Comune di Rimini ha deciso nei mesi scorsi di assumere alcune figure professionali specializzate, dedicate proprio al potenziamento di questo delicatissimo intervento. Tutto ciò sta già consentendo e consentirà al minore di incontrare il genitore in assoluta sicurezza, attraverso una forma monitorata in maniera speciale accurata e specifica. Non so se al signor Vignali, politico, questa spiegazione possa essere sufficiente. Certo è che il suo attacco maldestro ai Servizi sociali della Regione non è solo goffo, volgare ed esorbitante da qualunque sfera politica. Ma soprattutto rischia di nuocere a un minorenne che, invece, avrebbe bisogno dell'esatto opposto.’.

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