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Ultimo appuntamento con La Cultura nello Sport che dà l'arrivederci al 2026

In foto: @Giorgio Salvatori
@Giorgio Salvatori
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Dom 31 Ago 2025 10:51 ~ ultimo agg. 11:00
Tempo di lettura 4 min

Con l’incontro del 29 agosto, si è conclusa la seconda edizione della rassegna estiva “La Cultura nello Sport”, il ciclo di eventi ideato da Elen Souza e Giorgio Salvatori che ha animato l’estate del Bagno Tiki 26 a Rimini, portando in spiaggia professionisti autorevoli del mondo dello sport, della salute e della formazione personale.

L’ultimo appuntamento con il biologo specializzato in nutrizione sportiva Marco Neri, il pugile campione europeo Matteo Signani, in arte “Il Giaguaro”, e la padrona di casa Elen Souza ha affrontato, con punti di vista diversi, il tema del benessere fisico e mentale con approcci tanto scientifici quanto esperienziali.

Marco Neri è entrato a gamba tesa sulla problematica sempre più attuale dell’ANTIAGE, e quindi l’importanza di fare esercizio fisico a qualsiasi età, ma in particolare dopo i 50 anni, proprio perché c’è un calo naturale di tono e massa muscolare. “Noi nasciamo per muoverci – ha ricordato – ma la società moderna ci spinge verso la sedentarietà. Non dobbiamo permettere che l’età diventi una scusa per fermarci: il corpo ha bisogno di movimento sempre.”

Fondamentale anche il rapporto con l’alimentazione, che va affrontato con coscienza e misura, senza cadere in eccessive restrizioni o mode passeggere: il vero segreto è un approccio sostenibile, personalizzato, capace di rispettare i ritmi individuali e le necessità quotidiane. E, l’acqua, per l’idratazione è fondamentale “bere tanta acqua, dal mattino a sera, almeno 2 litri di acqua al giorno”. Non è una novità di certo, ma è fondamentale per la pelle, e per tutto l’organismo, in particolare per chi pratica attività fisica.

A seguire, il pugile Riminese, Matteo Signani ha condiviso con il pubblico la sua lunga e intensa carriera sul ring, durata oltre trent’anni, fatta di sacrifici, ripartenze, cadute e trionfi. “Un buon 70% è forza di volontà – ha detto – senza quella, non si arriva da nessuna parte”. Lo sport è anche questo: una scuola di vita. "Sul ring impari a combattere – ha detto – ma anche fuori devi imparare a non arrenderti.”

Anche Elen Souza, come atleta ad alti livelli di Beach Volley ed ora Personal Trainer, ha raccontato il suo approccio al movimento e alla formazione fisica come strumento per vivere meglio, a qualsiasi età. “Il nostro obiettivo non è allenare atleti olimpici – ha spiegato – ma persone reali, che vogliono vivere bene: salire una montagna, andare in sup, camminare senza fatica, avere energia per la propria vita.” E alla fine ha aggiunto “Ognuno nella vita deve correre per la propria Olimpiade.”

La rassegna La Cultura nello Sport si chiude così con un bilancio estremamente positivo, non solo in termini di partecipazione, ma soprattutto per la qualità degli scambi e dei contenuti. Come ha ricordato Giorgio Salvatori, “Questo progetto è nato dall’idea che prendersi cura di sé sia un atto culturale, oltre che fisico. Un gesto collettivo che ci spinge a uscire dalla propria area confort e da modelli competitivi e a costruire un proprio benessere meglio se condiviso.”

Durante la rassegna, si sono alternati medici, nutrizionisti, neuroscienziati, atleti e professionisti del settore wellness, ma anche rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’Amministrazione Comunale di Rimini, apportando contributi preziosi su temi centrali come l’alimentazione consapevole, la gestione delle emozioni, il corpo in movimento, la prevenzione e il rapporto con la propria identità fisica. In particolare, il corpo di ognuno è il regalo più bello che abbiamo, e ne dobbiamo prendere cura a qualsiasi età noi apparteniamo.

 

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