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Cultura itinerante

VivaStrocche: la poesia donata ai passanti nelle sere d’estate in Riviera

In foto: le filastrocche" regalate" a Misano e Riccione
le filastrocche
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Dom 31 Ago 2025 09:10 ~ ultimo agg. 02:31
Tempo di lettura 4 min

VivaStrocche è un ‘progetto sociale’ frutto dalla passione di Alessandro Villa, nato sulle colline di San Clemente cinquant’anni fa. Ex broker finanziario, manager di successo e imprenditore, da qualche anno ha deciso di seguire il suo amore per la scrittura, nato circa trent’anni fa. 
VivaStrocche nasce nell’estate 2025 ed è una sorta di proposta culturale itinerante, per le vie del centro di Riccione e Misano: la sera, Villa prepara il suo carrellino debitamente allestito e si apposta lungo le strade in attesa di donare una filastrocca, un sorriso e buon umore ai passanti.

Sono sempre stato un sognatore – premette Alessandro Villa -. Non ho mai pensato di riuscire a cambiare il mondo, ma sento il dovere di fare la mia parte. Ancor più da quando è arrivata la mia Aurora, che adesso veleggia verso i 9 anni. Vorrei trasmetterle qualcosa, lasciarglielo, farle capire che non è tutto già predeterminato, che abbiamo il dovere di fare meglio di così, che come diceva Eva Robbins “Dalla normalità si può anche guarire”.

Amante della storica collana ‘I Quindici’ e del Maestro Gianni Rodari, per avvicinarsi alla figlia cominciò prima a dedicarle filastrocche e poi a recitargliele.
Dopo l’esperienza intima e profonda vissuta con mia figlia – spiega - ho pensato anche agli adulti, ai cinquantenni come me, che magari ancora ricordano com’era una volta, quando contavano un sorriso, un abbraccio, la parola data.” Lo scorso inverno, ogni domenica pomeriggio, il suo palcoscenico è stato il ‘teatro letterario’ del Bar Roma di Morciano, dove ha letto alla platea le sue filastrocche; all’arrivo dell’estate ha pensato fosse arrivato il momento di passare ai vacanzieri
Oggi non si parla d’altro che di guerra, rincari e bollette – afferma Villa - La gente è preoccupata, incattivita, stanca e rassegnata. In questo contesto è nato ‘VivaStrocche’, la voce di chi non si rassegna”.
Regalo filastrocche – continua -. In realtà regalo molto di più: attenzione verso di loro in un mondo di invisibili, interesse verso le cose belle di emeriti sconosciuti, qualche minuto del mio tempo con l’obiettivo di donare loro un momento di sollievo, di leggerezza, perché no di felicità. Il funzionamento è molto semplice: si fermano, mi raccontano qualcosa di loro e della loro vita- solo cose belle-, poi chiedo mezz’ora di tempo per creare dal vivo, all’istante”. Le reazioni? Si possono vedere sulla pagina Instagram VivaStrocche dove tra tag, stories e foto dei protagonisti, si narra il senso di appartenenza e di bisogno sociale dell’essere umano. 
Sento che c’è bisogno di tutto questo. E’ indispensabile. – sostiene Villa - E io vado avanti così, con il petto in fuori e pieno dell’amore e della gratitudine dei miei nuovi amici. Una sera ho portato con me anche Aurora; è stato bellissimo. Lei è sveglia, attenta, presente. Lo ha molto apprezzato e, di certo, ha colto l’essenza del mio esempio: bisogna fare e fare bene, impegnarsi perché domani sia meglio di oggi. Con gli strumenti a disposizione”.
Ed è per questo che da poco ha scritto un nuovo romanzo, ovviamente interamente in versi, dedicato a bambini e ragazzi. Divertimento e morale, per crescere felici e con sani principi.
Il sogno di Villa? “Il mio desiderio è quello di trovare un importante Editore, che sposi la filosofia e le finalità del mio romanzo in rima, così da farlo girare, girare e girare; magari proprio a partire dalle scuole. La cultura salverà il mondo, una risata guarirà ogni ferita”.

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