Turismo. Sadegholvaad: Rimini la migliore; Piccioni: bene Misano


Grazie ad un buon settembre, la provincia di Rimini nei primi 9 mesi del 2023 vede crescere gli arrivi del 4,9% e le presenze dello 0,2% sul 2022. Gli unici comuni costieri però col segno + anche per le presenze sono però Rimini (grazie ai pernottamenti esteri che sfiorano il 50%) e Misano (penalizzata nei mesi scorsi da alcuni ritardi degli alberghi nella comunicazione dei dati). E oggi intervengono i due sindaci Jamil Sadegholvaad e Fabrizio Piccioni.
I numeri
L’intervento del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad
Anche i dati certificati Istat di settembre confermano quello che gli osservatori e gli indicatori parziali avevano già messo in luce: Rimini, tra i vari comuni costieri, è quello con la migliore performance sul fronte degli arrivi e dei pernottamenti turistici, unica località ad avere segni più nel 2023; settembre è stato un mese d’oro per tutta la Riviera e per Rimini in particolare; il turismo estero ha raggiunto percentuali eccezionali che hanno consentito al comune capoluogo di recuperare completamente, grazie all’attrattività esercitata verso gli altri mercati esteri, il buco, o meglio la voragine, lasciata dal turismo russo (che, ricordiamolo, contava quasi 500mila pernottamenti nel 2019).
Andando a guardare nel dettaglio la fotografia del 2023, con il quadro allargato a tutta l’estate, possiamo dire che ci siamo lasciati alle spalle un’ottima estate e un ottimo settembre, questo anche grazie al ritorno dei turisti stranieri, come anche il mese di settembre conferma con forza.
Settembre 2023 si è chiuso per Rimini con il + 17,2% di arrivi e il + 9,9% di pernottamenti: in questo mese i pernottamenti esteri hanno raggiunto la cifra record del 39,5% sul totale; lo stesso per gli arrivi stranieri con il 36 per cento del totale registrato. Percentuali ragguardevoli di turismo estero che, se spalmate su tutti i nove mesi del 2023, si assestano sul 34% su pernottamenti totali e sul 29,7% degli arrivi totali (a livello provinciale il dato della percentuale estera sul totale è del 26% per quanto riguarda i pernottamenti e del 22,7% su arrivi). E aver potuto contare su questo ha permesso di sopportare meglio di tutti la vera criticità di quest’anno per l’intero settore balneare nazionale: la presenza contenuta degli italiani alle prese con l’inflazione e il caro vita.
Le presenze del mercato tedesco (con 427.635 pernottamenti, +1%), della Francia con 124.122 pernottamenti (+6,5%), dell’Austria (71.217 presenze con il +11,4% rispetto al 2022), dei Paesi Bassi (47.556 presenze, +21,5%), il recupero del mercato della Polonia (con 180.565 presenze con +43,3% rispetto al 2022 e dopo un +162,2% rispetto al 2021) e i nuovi mercati come quello dalla Romania con 119.283 presenze, +18,6% in un anno o il mercato dalla Repubblica Ceca con 69.680 presenze, +52,5% in un anno, la Lituania con 29.075 pernottamenti e +49,2%, sono tutti segnali importanti che sottolineano come i nostri mercati storici non vogliono rinunciare alle vacanze nella nostra destinazione e nuovi mercati si affacciano consentendoci, nonostante l’azzeramento del turismo dalla Russia, di proseguire in modo deciso verso il progressivo recupero dell’orizzonte pre pandemico.
Se consideriamo la fotografia da gennaio a settembre 2023, vediamo che in nove mesi abbiamo recuperato 152.768 pernottamenti rispetto agli stessi nove mesi del 2022, che corrispondono a 128.427 arrivi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Complessivamente, da gennaio a settembre 2023, si registra un +8,8% sul fronte degli arrivi totali rispetto all’anno precedente e del +2,6% su quello delle presenze totali da gennaio a settembre rispetto al 2023 con il ritorno come dicevamo soprattutto degli stranieri che registrano percentuali del +21,9% di arrivi esteri da gennaio a settembre e +16,3% pernottamenti esteri rispetto ai primi nove mesi del 2022.
Incoraggiano ad andare avanti su questa strada: internazionalizzazione attraverso incrocio con piani di sviluppo aeroporto, promozione insieme alle destinazioni turistiche e Apt, la politica dei grandi eventi, gli investimenti di rigenerazione urbana che davvero stanno portando il capoluogo ad andare oltre il segmento turistico tradizionale per essere attrattivi 12 mesi all’anno, permettendoci di estendere la stagione turistica e registrare le crescite più importanti con risultati positivi anche su febbraio, marzo, settembre.
Dopo il TTG e andando verso un’edizione che si annuncia da tutto esaurito di Ecomondo, stiamo già lavorando al “Capodanno più lungo del mondo” di cui abbiamo già annunciato il nome forte del protagonista del concerto di piazzale Fellini con Biagio Antonacci, con largo anticipo rispetto alle passate edizioni proprio con l’obiettivo di far partire subito la promozione e attrarre le prenotazioni per tornare ad essere, dopo lo stop forzato degli ultimi anni, un evento sempre più importante per il turismo di Rimini, che vedrà oltre 400 alberghi aperti”.
L’intervento del sindaco di Misano Fabrizio Piccioni
Aveva ragione l’amministrazione comunale di Misano che tramite il Sindaco Fabrizio Piccioni commentò con cautela i dati di arrivi e presenze turistiche dei primi otto mesi del 2023, in particolare quelli riguardanti i mesi estivi. Le verifiche annunciate hanno restituito la mancanza di alcuni dati provenienti da alberghi non tempestivi nella comunicazione. Verifica che proseguirà in queste settimane.
I dati Istat diffusi dalla Regione Emilia-Romagna scattano una fotografia più aderente alla realtà per quanto riguarda Misano: nel mese di settembre si registra un incremento del 21,8% degli arrivi e del 9,2% delle presenze dei turisti, a poco più di due punti percentuali rispetto al pre covid.
Complessivamente, da gennaio a settembre, si registrano un incremento del 3,7% negli arrivi e dell’1,6% nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“Vivere la città – il pensiero del Sindaco Piccioni – e dialogare con gli operatori rende possibile farsi una idea, oltre all’esperienza storica, sull’andamento della stagione turistica. Per questo avevo espresso dei dubbi, chiesto una verifica. Per motivi diversi è emerso che ci sono strutture, anche di rilevanti dimensioni, che non hanno trasmesso tempestivamente le informazioni e su una realtà come la nostra questo può spostare parecchio. Ho chiesto una verifica dettagliata perché è bene disporre di un dato esatto.
Detto ciò, sono contento che si possa avere il giusto sorriso guardando i numeri, pur dovendo lavorare ancora, insieme a tutta la Riviera di Rimini, per recuperare rispetto al 2019.
Dico anche che fossi nei politici che siedono all’opposizione in consiglio comunale, così frettolosi nell’alimentare la polemica anche a costo di denigrare la loro città, mi sentirei davvero in forte imbarazzo. Ma so che non accadrà.
Non è mio costume fare confronti con altre località – conclude Piccioni – perché facciamo parte di un sistema che viaggia insieme, ma rivendico con orgoglio la peculiarità e il contributo di Misano, dove si concentrano eventi di profilo internazionale, con una domanda alberghiera e di ristorazione molto qualificata che è proprio ciò che il sistema dell’accoglienza ci chiede”.