Tumori e mutazione BRCA2: la storia di Paola diventa il podcast "Invincibile"
Tutto è cominciato con un libro-diario. Non sapevo da chi fosse stato scritto. Non c'erano riferimenti: niente nomi, niente luoghi specifici. Ma quella lettura, cui mi aveva indirizzato Francesco Cavalli, l'amministratore di Gruppo Icaro, con cui ho condiviso tanti progetti in questi anni, mi aveva spalancato un mondo. E che questo non fosse un progetto come gli altri è stato evidente da subito.
La persona che aveva scritto quel diario aveva annotato passo passo le sue sensazioni, le emozioni, le speranze e le delusioni di un cammino: doloroso e sfidante. Dopo qualche giorno, ho saputo chi fosse l'autrice di quel diario: Paola, una ragazza della mia età, che avevo conosciuto negli anni della mia adolescenza, nonché cugina di Francesco. Questa rivelazione è stata la scintilla da cui poi sarebbe nato "Invincibile", un podcast in sei episodi che esce il 24 settembre, in occasione del World Cancer Research Day, giornata mondiale della ricerca sul cancro. Ma il 24 settembre è anche la data in cui lei, Paola Bagli, ha concluso il suo percorso di vita, nel 2015, a soli 36 anni.
Tutto a causa di un tumore, dovuto alla mutazione genetica BRCA2.“Invincibile” prodotto da Gruppo Icaro, racconta la sua storia, ma anche quella dei membri della sua famiglia che la scoperta della malattia ha salvato e di quelli che, dopo quel che a lei è accaduto, vivono la dimensione personale del percorso di prevenzione, e, allo stesso tempo, quella del lavoro quotidiano nell’ambito della diagnostica e della ricerca genetica. Ci siamo resi conto che raccontare la storia di Paola sarebbe potuta divenire l'occasione anche per mettere al centro dell'attenzione questi temi.
Quando all’età di 27 anni la malattia bussa alla sua porta, Paola non ferma la sua vita, incentrata sulla sua passione, la pallavolo, ma sceglie di viverla a pieno fino alla fine. Si ammala nel 2008. Allora non c’è una conoscenza diffusa della mutazione del gene BRCA2, che determina un innalzamento molto importante della percentuale di probabilità di ammalarsi di alcuni tipi di tumori. L’opinione pubblica imparerà a conoscere questa malattia nel 2013, dopo che l’attrice americana Angelina Jolie avrà dichiarato di avere un’altra mutazione di questo tipo: la BRCA1. Paola è una delle prime persone in cui la malattia viene scoperta a Rimini, la città in cui vive, e il percorso clinico che affronta la porterà a partecipare alla sperimentazione di alcuni trattamenti farmacologici allora mai o poco utilizzati nel nostro Paese. Nonostante la forza con cui affronta la malattia, Paola viene a mancare nel 2015. “Invincibile” parla di amicizia, del mondo della pallavolo, del suo amore per i viaggi, delle sue speranze.
Una storia personale che incrocia il tema generale dell’importanza della ricerca scientifica, in particolare in un episodio extra, realizzato in collaborazione con Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Qui il podcast approfondisce le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 (il primo noto anche come gene Jolie, dal nome dell’attrice Angelina Jolie). Come spiega il professor Andrea Cavalli, docente di chimica farmaceutica all’Università di Bologna e cugino di Paola, intervistato nel podcast, l’alterazione genetica ereditaria BRCA2, presente in ogni singola cellula, determina una predisposizione all’insorgenza di tumori in quattro organi specifici: seno, ovaio, pancreas e prostata. Oggi in Italia si stimano circa 150.000 persone portatrici di queste mutazioni. Sapere di averle consente di attivare percorsi di sorveglianza personalizzati. La Professoressa Lucia Del Mastro, direttrice di oncologia medica all'ospedale Policlinico Universitario di Genova e membro del comitato scientifico di Fondazione AIRC, illustra l'iter di screening per le donne mutate: a partire dai 30 anni, si esegue un'alternanza semestrale tra risonanza magnetica mammaria con contrasto e mammografia. Per l'ovaio, laddove lo screening non è efficace, la chirurgia profilattica rappresenta la scelta più incisiva. L'episodio valorizza anche un'eccellenza del nostro territorio: la realtà clinica di Rimini. Il dottor Enrico Cavagna, primario di radiologia, racconta come l'AUSL ROMAGNA abbia attivato da oltre vent'anni ambulatori multidisciplinari dedicati a chi è portatore di mutazioni BRCA. Un lavoro di squadra in cui radiologi, oncologi, ginecologi e medici di base collaborano per intercettare la malattia prima ancora che si manifesti.
Paola non ce l’ha fatta, ma questo podcast vuole raccontare come dalle sconfitte personali possano nascere frutti che restano e si moltiplicano, anche dopo la morte. Resta la passione sportiva che ha trasmesso alle giovani pallavoliste della Polisportiva Stella e poi nel suo nome è nato un progetto in Tanzania, grazie ai suoi genitori, Lella e Luciano (ex presidente della Protezione civile provinciale) che qui si recano regolarmente per far vivere la realtà de “La casa del pane di Paola”: solo un tassello di un progetto di solidarietà più ampio, nel nome dell’amore che Paola aveva in particolare per l’Africa.
I primi due episodi di Invincibile escono giovedì 24 settembre su Spotify, sulle principali piattaforme di ascolto audio e su icaroplay.it. I successivi episodi usciranno il mercoledì, fino al 21 ottobre.
Nell'epoca dei talk e dei video podcast, Icaro ha deciso di produrre in audio questa storia, perchè grazie alla potenza dell'ascolto intimo possa arrivare al cuore. E allora preparate le cuffie e, intanto, ecco il trailer: https://open.spotify.com/episode/5IeD1tbBGO8LNZvN8pfZWD
La video presentazione:
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