Il museo degli sguardi: "luogo unico ma abbandonato a se stesso"
Esiste sul colle di Covignano di Rimini un museo che gode di una particolare unicità. E’ considerato uno dei principali musei italiani dedicati interamente alle culture a livello etnologico ed archeologico dell’Africa, dell’Oceania e dell’America precolombiana, con reperti che ne fanno una fra le raccolte più significative di tutta l’Europa. E’ il Museo degli Sguardi presso la Villa Alvarado davanti al Santuario delle Grazie.
A fare una riflessione su questo luogo della cultura, che da tempo sembra abbandonato a se stesso è il rettore del Santuario Le Grazie don Giuseppe Giovanelli.
"Gli sguardi rappresentati nel percorso museale, leggiamo nel sito del Musei di Rimini, sono quelli degli Occidentali che, in vario modo e nel tempo, hanno guardato gli oggetti delle culture “altre”, dal primo incontro ad oggi. Il Museo cerca di favorire una riflessione sul nostro rapporto con la cultura e l’arte degli “altri”, promuovendo una visione multiculturale. Inaugurato nel 1972 con la denominazione di “Museo delle Arti Primitive Raccolta Dinz Rialto”, in ossequio al suo fondatore, Delfino Dinz Rialto (1920-1979).
Tuttavia questo interessante luogo non gode di un particolare “sguardo”. La struttura, abbandonata a sé stessa, rischia di essere il mal ridotto biglietto da visita dei reperti qui custoditi. Grondaie fatiscenti, un bellissimo giardino non curato e la caduta di un grosso ramo che non permette più l’accesso dal cancello d’ingresso diventano segno scoraggiante di una curiosità infranta dalla difficoltà di poterlo visitare se non prenotando la visita ed accordandosi su giorni ed orari di volta in volta. Solo un insolito segno di vita del museo permane: un grosso faro acceso tutto il giorno da maggio scorso; che sia la luce votiva di un luogo che pare destinato all’oblio?"










