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I dati Infocamere

Tornano a crescere le iscrizioni di nuove imprese. In ripresa le costruzioni

di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Nel 2021 in provincia di Rimini sono aumentate le iscrizioni di nuove imprese e migliora il saldo tra iscrizioni e cessazioni, con un ritorno ai numeri pre pandemia. Le imprese artigiane attive evidenziano un trend in aumento nelle Costruzioni e nel comparto Alloggio e ristorazione; diminuiscono nel Manifatturiero, nei Servizi alla persona e nei Trasporti.

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio della Romagna, su dati Infocamere, nel corso del 2021, in provincia di Rimini, si sono iscritte 744 imprese artigiane e se ne sono cancellate 567 (al netto di quelle d’ufficio): il saldo è positivo per 177 unità (nel 2020 fu negativo per 41 imprese). Il tasso di crescita annuale delle imprese registrate è pari al +1,88%, ampiamente superiore al dato regionale (+0,64%) e nazionale (+0,80%). Si registra dunque una ripresa delle iscrizioni (+7,4%, rispetto alla media pre pandemia 2017-2019) e una riduzione delle cessazioni (-26,0% rispetto alla media pre pandemia); inoltre, il dato delle cessazioni è in assoluto il più basso degli ultimi 12 anni, mentre quello delle iscrizioni il più elevato dal 2014.

Al 31/12/2021, in provincia di Rimini si contano 9.673 imprese artigiane attive, pari al 27,9% del totale (31,1% in Emilia-Romagna e 24,8% in Italia); sono aumentate dell’1,9% rispetto al medesimo periodo del 2020, a fronte di un +0,4% a livello regionale e di una contrazione (-0,3%) a livello nazionale. Con questa variazione, il numero delle imprese artigiane attive della provincia di Rimini è tornato ai livelli del 2019.

Con riferimento ai settori di attività economica, le imprese artigiane delle Costruzioni rappresentano il 41,3% del totale e sono in aumento del 3,6%; il 18,9% opera in quello Manifatturiero (-0,8% la dinamica), il 12,8% nelle “Altre attività di servizi” (+1,1%), che comprende iniziative imprenditoriali prevalentemente rivolte alla persona (acconciatori, lavanderie, centri benessere) e si caratterizza per l’elevata intensità artigiana (l’82,3% delle imprese del settore è artigiana).

In crescita le imprese artigiane operanti nel comparto del turismo (Alloggio e ristorazione: incidenza 5,9%, +2,0% la dinamica tendenziale) e nel Commercio (incidenza 5,2%, +0,4% la dinamica). In flessione (-3,4%), invece, le imprese artigiane nel settore “Trasporto e magazzinaggio” (pari al 6,8% del totale).

Con riferimento alle aggregazioni territoriali della provincia di Rimini, la maggioranza delle imprese artigiane si ritrova nei Comuni marittimi (dove il Capoluogo è prevalente con il 38,7% del totale delle imprese artigiane, in crescita del 2,6%), mentre la loro intensità (numero imprese artigiane sul totale delle imprese attive) è superiore alla media nelle vallate (Valconca e Valmarecchia), che costituiscono il 22,8% del totale dell’artigianato provinciale; in tale area 35 imprese su 100 sono artigiane e in aumento dell’1,7% rispetto al 3112/2020. Nell’area del Basso Conca si concentra il 13,7% delle imprese artigiane, in crescita dello 0,8%. In generale, nelle aree collinari e montane della provincia (dove si concentra il 22,8% delle imprese artigiane) l’intensità dell’artigianato è superiore alla media provinciale, mentre appare minore nelle zone della costa, dove tuttavia si ritrovano i due terzi delle imprese artigiane, con una crescita tendenziale (+2,2%) superiore a quella media provinciale.

Le ditte individuali, che rappresentano la maggioranza delle forme giuridiche artigiane (il 73,5%), sono in crescita nei 12 mesi (+2,3%); in flessione le società di persone artigiane (-1,7%), che costituiscono il 18,3% delle imprese artigiane. Le società di capitale si confermano in aumento del 7,5%, con un trend superiore a quello degli altri territori di riferimento (+6,5% Emilia-Romagna e +6,2% Italia) e costituiscono l’8,0% delle imprese artigiane provinciali.

“Senza dubbi, il rimbalzo economico e il conseguente miglioramento del clima di fiducia, specialmente nei mesi centrali dell’anno, hanno influenzato positivamente il saldo finale del 2021. Inoltre, è evidente l’effetto traino del settore delle Costruzioni, seppure con differenze tra le due province, dovuto agli incentivi governativi che hanno fatto aumentare la domanda edilizia per le ristrutturazioni private – commenta Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della RomagnaIn questo contesto, destano preoccupazione i prezzi delle materie prime, che incidono pesantemente sull’attività e che potrebbero frenare la crescita, non solo di questo settore. Invece, è particolarmente incoraggiante la crescita, in entrambe le province, del numero delle imprese giovanili artigiane, sia in termini assoluti, di numerosità di imprese, sia in termini di incidenza sul totale. Come dimostrano alcune delle più dinamiche imprese italiane, il “saper fare” rimane un ingrediente indispensabile della nostra economia. Per questo i giovani possono essere la giusta spinta alla crescita economica, unendo le idee e l’innovazione tecnologica alle capacità artigianali, per fornire prodotti innovativi, altamente personalizzati e in grado di confrontarsi con una comunità internazionale, per proporre l’eccellenza artigianale italiana all’interno di filiere globali”.

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