Emergenza casa senza risposte a Rimini. La mobilitazione al Consiglio Comunale
Nel tardo pomeriggio in occasione della seduta del Consiglio Comunale di Rimini si è svolto un presidio per chiedere risposte all'emergenza casa. La mobilitazione è stata promossa da movimenti politici e associazioni. Da settimane si è bloccato qualunque confronto col Comune di Rimini in merito alle proposte sul tema dell'abitare, lamentano i promotori che poi tracciano il quadro locale: quella di Rimini è una delle Province con il numero di alloggi popolari più basso e dove la spesa per l’affitto può arrivare a quasi il 50% del reddito disponibile. Un raddoppio negli ultimi 10 anni delle persone senza tetto e una crescita esponenziale degli alloggi sottratti al mercato residenziale a favore di quello turistico.
"Abbiamo osservato una volontà politica nell'acquisizione di aree private abbandonate per trasformarle in verde pubblico e servizi turistici. Ci aspettiamo la stessa determinazione anche nell’aumentare il parco immobiliare degli alloggi pubblici, nell’applicare misure fiscali che vadano nella direzione di recuperare fondi da investire in politiche abitative locali, nel produrre interventi politici che si pongano la necessità di tutelare la residenzialità anziché solo attrarre turisti".
Hanno aderito CGIL, CISL, UIL, ANPI Rimini, Casa del popolo Macondo Rimini, Casa Don Gallo, Casa Madiba Network, Europa Verde Rimini, Mediterranea Saving Humans Rimini , Possibile Rimini, Rimini Ecosocialista.










