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Teatro Galli. Da Giovagnoli, Pari e Pazzaglia ancora dubbi sul Novelli

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Dom 23 Gen 2011 18:29 ~ ultimo agg. 14 Mag 04:27
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in una nota diffusa dai consiglieri comunali Giovagnoli e Pari di Sel e Pazzaglia del PD si fa presente che i 6,5 milioni di euro previsti dalla cessione del Novelli ed inseriti nel piano finanziario sarebbero, al momento ininfluenti, visto che prima di essere inseriti in bilancio è necessaria la variante per il cambio d’uso dell’area in residenziale.

La nota di Giovagnoli, Pazzaglia e Pari

Si scopre ora da parte di alcuni amministratori del Comune di Rimini che i 6 milioni e 500 mila euro inseriti nel piano finanziario del Teatro Galli sono carta straccia, perché il Teatro Novelli, se il Comune lo vuol vendere come area edificabile, prima di inserirlo in bilancio come finanziamento per ricostruire il Galli deve adottare una variante, per cambio d’uso, da teatro a residenziale, altrimenti venderlo come teatro e vogliamo veder chi compra un teatro di questi tempi.
Le proposte del Consigliere Arlotti sul percorso finanziario da seguire non fanno una grinza, però ci aspettavamo che almeno dicesse che la “partita Novelli” è meglio chiuderla una volta per tutte e ci teniamo il teatro.
Una vicenda, sia quella del Galli che del Novelli improntata all’arroganza dei vertici dell’amministrazione che non hanno tenuto conto di niente, neppure delle oltre 5 mila firme raccolte.
Così quel Piano Finanziario fa acqua da tutte le parti, anche perché i 10 milioni che erano previsti come contributo della Fondazione Cassa di Risparmio erano il frutto di una fantasia coltivata da qualcuno a Palazzo Garampi.
Ci chiediamo se avere una concezione simile dell’amministrare è cosa buona!
Noi sottoscritti Consiglieri Comunali abbiamo fatto la nostra battaglia per salvare il Teatro Novelli. Mi pare che siamo a buon punto, ma all’orizzonte si profilano altre “sciagure”: la vendita del Palazzo Brighenti per più o meno di 2 milioni di euro. Quasi il costo di due Capodanni.
Abbiamo proposto, a suo tempo, che il palazzo Brighenti non fosse venduto perché lo consideravamo e lo consideriamo una edificio che può essere utilizzato per rivitalizzare una parte del Centro Storico.
Il palazzo Brighenti potrebbe diventare la Casa della Memoria e della Cultura ospitando l’ Istituto Storico della Resistenza, l’Istituto di Scienze dell’uomo, la Casa della Pace e anche circoli culturali come il Circolo Gramsci.
Chi ci da una mano per questa nuova battaglia?

Giorgio Giovagnoli Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà
Eugenio Pari idem
Fabio Pazzaglia consigliere comunale PD e candidato sindaco per SEL

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