Indietro
menu
Newsrimini Regione Turismo

Tassa di soggiorno. Melucci a Tempo Reale: turismo considerato mucca da mungere

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 13 Gen 2011 10:21 ~ ultimo agg. 14 Mag 04:04
Tempo di lettura 2 min

“Come al solito il turismo viene considerato una mucca da mungere – commenta l’assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci, intervenuto in diretta alla trasmissione TEMPO REALE (Radio Icaro-Icaro Tv) – e invece di guardare agli aspetti che ci possono rendere competitivi a livello internazionale continuiamo a mettere balzelli e tasse ai turisti e ai nostri imprenditori: già abbiamo l’Iva turistica più alta dei nostri concorrenti (come Spagna e Francia) e se ci andiamo ad aggiungere questa tassa di soggiorno invece di diventare più competitivi è evidente che perderemo altre quote di mercato.”
Nonostante la contrarietà delle categorie e di molte pubbliche amministrazioni, la possibilità di introdurre la tassa di soggiorno (come già accade a Roma) si ripropone quasi a cadenza regolare. “Questo accade – spiega Melucci – perché c’è un problema di risorse per i comuni turistici che hanno bisogno di più risorse rispetto a quelli meno turistici. La regione sul tema ha fatto una proposta: niente tassa di soggiorno ma una compartecipazione all’Iva da parte dei comuni turistici. Il paradosso è che inserire ulteriori balzelli metterebbe in difficoltà anche uno dei pochi comparti che in prospettiva nel nostro paese può creare nuove aziende e nuovi posti di lavoro. Ed è un paradosso che ci portiamo dietro da decenni – prosegue l’assessore – perché il turismo non viene considerato come industria e si pensa che in Italia tanto i turisti arrivano ugualmente. Nel nostro paese il sistema turismo fa invece acqua da tutte le parti compreso l’Enit che non ha i soldi per fare promozione all’estero.”
L’introduzione della tassa di soggiorno sarebbe comunque una possibilità per i comuni e non un obbligo. “La notizia che passerà all’estero – dice ancora Melucci – sarà però quella che in Italia c’è la tassa di soggiorno ed anche i comuni che non la applicano rischiano di essere penalizzati ugualmente. Alla fine anche le realtà più reticenti ad introdurre l’imposta, come quelle balneari, si dovranno adeguare per non rischiare oltre al danno anche la beffa”.

Newsrimini.it

(foto Bove)

Altre notizie
Calcio Eccellenza

Mezzolara-Sampierana 1-1

di Icaro Sport