Studenti bloccati a Dubai. Ipotesi rientro il 4 marzo
Non hanno ricevuto altri allarmi nelle ultime ore e gli studenti riminesi che si trovano bloccati a Dubai hanno passato una nottata tranquilla, senza bisogno di scendere nuovamente nei bunker che si trovano sotto gli hotel.
E per loro potrebbe essere vicina la fine di questa brutta avventura, seguita ad una settimana di attività formative tra Dubai ed Abu Dhabi nell'ambito del progetto "L'ambasciatore del futuro".
Nelle ultime ore è stata infatti comunicata ai duecento ragazzi del progetto una data ipotetica di rientro, ovvero il 4 o il 6 marzo, a seconda della compagnia aerea con cui avevano viaggiato: Turkish, nel primo caso, o Ita. Tre dei quattro studenti riminesi bloccati a Dubai tornerebbero mercoledì 4, ma il condizionale è d'obbligo: in un primo momento erano state ipotizzate partenze anche il 3, poi slittate. Inoltre si assiste in queste ore a una nuova evoluzione della situazione, in questa guerra che ora si è allargata anche al Libano.
In attesa di notizie i ragazzi hanno cominciato un'altra giornata chiusi in albergo, cercando di studiare coi contenuti dei libri di testo di scuola scaricati sui pad: concentrati per non farsi sopraffare dalla tensione.
In mattinata è arrivata una dichiarazione del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e della vicesindaca Chiara Bellini: “Il Comune di Rimini sta seguendo con grande attenzione la situazione dei quattro studenti riminesi attualmente bloccati a Dubai, dove si trovano per partecipare al progetto formativo L’Ambasciatore del Futuro, un percorso di simulazione diplomatica che coinvolge ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia. Siamo in costante contatto con la dirigenza scolastica e con l’Ufficio Scolastico Provinciale, e – tramite le istituzioni scolastiche – con le famiglie degli studenti. A loro desideriamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra partecipazione in queste ore di comprensibile preoccupazione.
La gestione operativa della vicenda è di competenza nazionale ed è seguita direttamente dal Ministero degli Affari Esteri attraverso l’Unità di Crisi, che sta coordinando ogni intervento necessario per garantire la sicurezza e il rientro dei giovani coinvolti. Come amministrazione comunale continuiamo a monitorare l’evoluzione della situazione internazionale, che nelle ultime ore ha registrato una preoccupante escalation, e restiamo a disposizione delle istituzioni scolastiche e delle famiglie per ogni forma di supporto che possa rendersi utile.
L’auspicio di tutti noi è che le condizioni consentano al più presto un rientro in sicurezza, permettendo ai nostri studenti di riabbracciare le loro famiglie e di tornare serenamente alla loro quotidianità.”
Anche WSC, World students connection, l'agenzia che ha organizzato il viaggio e il progetto "L'Ambasciatore del futuro" ha diffuso una nota, in cui si legge: "Esprimiamo un sentito ringraziamento al Governo nazionale Italiano, all'Unità di crisi coordinata dal ministero degli Affari Esteri, al ministero dell'Istruzione, all'ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti, al Consolato generale d'Italia a Dubai, alle famiglie degli studenti, che con spirito di collaborazione teniamo aggiornate quotidianamente, e ai media che stanno raccontando la nostra condizione". E ancora: "La vicinanza di tutti gli attori istituzionali è costante e siamo certi che, nel breve periodo, verranno identificate soluzioni per il rientro in Italia dei quasi 200 studenti provenienti da diverse regioni del Paese". I vertici dell'agenzia spiegano anche che la situazione degli studenti è continuamente monitorata dai tutor che sono con loro. "Gli Emirati Arabi Uniti dispongono di uno dei sistemi militari di protezione più avanzati al mondo e, per il momento, non abbiamo vissuto situazioni di pericolo".












