Nuovo attacco all'aeroporto di Dubai vicino all'hotel degli studenti
Stanchissimi dopo quello che hanno vissuto ieri, alla fine sono riusciti ad addormentarsi, ma il sonno è stato interrotto dai boati per i droni che hanno colpito nuovamente il vicino aeroporto internazionale di Dubai qualche ora fa.
"Missili giganti", così descrive ciò che ha sentito Marta, la studentessa riminese del liceo classico Giulio Cesare di Rimini che si trova bloccata in un hotel di Dubai insieme ad altri 200 studenti da tutta Italia. I ragazzi avevano partecipato a un progetto del programma "Ambasciatore del futuro", organizzato dall'agenzia WSC, Model United Nations e Simulazioni Diplomatiche, e ieri sarebbero dovuti ripartire per l'Italia. Non dall'aeroporto di Dubai, ma da quello di Abu Dhabi, anch'esso colpito nelle scorse ore. A Dubai il fuso orario è tre ore avanti. Al momento i ragazzi hanno fatto colazione e sono tranquilli in hotel con i loro tutor. Per i prossimi pasti è stato loro comunicato che dovranno organizzarsi autonomamente, con i servizi all'interno dell'hotel, usando per pagare le carte.
La Farnesina ieri in serata ha fatto sapere di essere in contatto con studenti e organizzatori del programma attraverso l'ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi e che si sta verificando la possibilità di trovare soluzioni alternative per trasferirli, forse si pensa a scali alternativi per farli partire. Alle famiglie al momento non sono arrivate informazioni specifiche. "Non sappiamo nulla sul rientro o altri spostamenti. Ci dicono solo che l’associazione è in contatto con le autorità ma non sappiamo nulla di concreto" spiega Giuliana Emili, la mamma di Marta.












