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Nuovi allarmi a Dubai

Una nuova notte di allerta per gli studenti italiani, spostati in altri hotel

In foto: Il messaggio di allarme arrivato sui cellulari
Il messaggio di allarme arrivato sui cellulari
di Serena Saporito   
Tempo di lettura 2 min
Dom 1 Mar 2026 20:47 ~ ultimo agg. 21:52
Tempo di lettura 2 min
https://www.youtube.com/watch?v=zHXoxsaOZV8

Si preannuncia una nuova notte di apprensione per gli studenti italiani del programma WSC che si trovano bloccati negli hotel di Dubai. Tra loro ci sono quattro studenti riminesi: tre del liceo G.Cesare-Valgimigli e una studentessa dell'Ites Valturio.

Quando in Italia erano da poco passate le 20 (le 23 a Dubai), sono arrivati loro nuovi messaggi di allerta sul cellulare da parte del sistema di sicurezza degli Emirati. Il messaggio invita a raggiungere un posto sicuro e ad evitare di stare nei pressi di finestre, porte o aree aperte. Molti ragazzi che si trovano in uno degli hotel che li accolgono in queste ore sono quindi scesi nel grande bunker che si trova nei sotterranei. Lì sono rimasti per circa mezz'ora, per poi fare ritorno nelle loro stanze: lì - è stato poi spiegato loro - devono rimanere per scendere nella stanza di sicurezza solo nel caso in cui all'allarme sul cellulare seguano anche le sirene. Nonostante un po' di apprensione, i ragazzi appaiono tranquilli e la situazione non sembra essere tesa. 

Nel pomeriggio gli studenti con cui siamo in contatto erano stati spostati dall'hotel dove erano stati alloggiati ieri e riportati negli hotel dove avevano soggiornato nel corso della settimana durante la quale hanno svolto le attività formative previste dal programma "L'Ambasciatore del futuro". Ora i quattro studenti riminesi si trovano in tre hotel diversi, vicini tra loro, sempre in una zona poco distante dall'aeroporto internazionale di Dubai. 

A Dubai è bloccata anche una riminese quarantenne che sarebbe dovuta rientrare questa mattina con la Emirates, ma al momento i contatti con la compagnia sono solo via sms. Difficile anche contattare il consolato. La notte tra sabato e domenica l'ha passato nel bunker dell'albergo: "Sentiamo botti in lontananza, qui la vita scorre abbastanza normalmente fino a questo momento, ma è quello che vediamo dall'hotel", dice.

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