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Interrogato dal M5S

SS16, Marecchiese, Consolare San Marino. Le parole del ministro Salvini

In foto: Matteo Salvini
Matteo Salvini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Il futuro della Statale 16 e delle grandi arterie della viabilità riminese approdano in Parlamento. Dopo la recente sentenza del Tar Emilia-Romagna che ha accolto il ricorso di alcuni privati annullando la proroga della Via relativa al progetto della variante alla statale Adriatica tra Bellaria e Misano, "Anas ha avviato le necessarie valutazioni per definire le modalità di prosecuzione dell'iter amministrativo, procedurale e progettuale". Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini risponde così ad una interrogazione dei senatori Marco Croatti e Luigi Nave del Movimento 5 Stelle nella quale si chiede conto del futuro dell'opera. I pentastellati chiedono anche l'apertura di un tavolo di confronto sulla viabilità nel riminese con Regione, Provincia e Comuni interessati per definire un nuovo piano di interventi infrastrutturali per la Statale 16, la Marecchiese e la consolare per San Marino. Nella sua risposta il ministro ricorda che il vigente Contratto di programma 2021-2025 di Anas prevede il finanziamento del solo primo stralcio dell'intervento sull'Adriatica (Bellaria-Rimini Sud) per un importo di circa 450 milioni di euro. Per il quale il progetto definitivo è stato aggiornato, con alcune "ottimizzazioni del tracciato, nel rispetto dell'impostazione originaria, con l'obiettivo di ridurre il consumo di suolo e recepire le osservazioni delle amministrazioni locali e dei privati". Ed è stato richiesto, aggiunge Salvini, l'avvio della Conferenza di servizi decisoria. Per quanto riguarda altre opere, il Contratto di programma di Anas contiene "ulteriori interventi di interesse per il territorio riminese": la riqualificazione della Statale 72 di San Marino, inserita nel piano di appaltabilità e parzialmente finanziata, per la quale c'è il progetto definitivo; l'intervento sulla Marecchiese su cui è in corso la redazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali. Infine, conclude il ministro in merito alle risorse economiche potenzialmente programmabili nei futuri contratti di programma, "l'eventuale definizione di soluzioni infrastrutturali alternative o di nuovi interventi, così come della relativa copertura finanziaria, potrà essere oggetto di una valutazione congiunta tra il ministero e la Regione Emilia-Romagna". Così da definire "un quadro di priorità chiaro e sostenibile, valorizzando le esigenze del territorio e orientando le risorse disponibili verso interventi capaci di migliorare in modo concreto la mobilità e la sicurezza dell'area riminese".

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