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Arrestato 21enne di misano

Sotto minaccia, i genitori accompagnano il figlio ad acquistare la droga

In foto: Ubriaco, minaccia barista che non gli serve da bere. E si sfoga sul pavimento
Ubriaco, minaccia barista che non gli serve da bere. E si sfoga sul pavimento
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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“Se non mi portate a prendere la ‘coca’, mi ammazzo”. Minacciava di compiere atti autolesionisti pur di convincere i genitori non solo a dargli i soldi per la droga, ma anche ad accompagnarlo ad acquistarla perché senza patente. E’ stata eseguita questa mattina dai carabinieri della Stazione di Misano Adriatico una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Manuel Bianchi, nei confronti di un 21enne misanese, accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. 

Il giovane, finito da mesi nel tunnel della droga e senza un lavoro stabile, pretendeva quotidianamente almeno 50 euro per acquistare la cocaina. E quando i genitori tentavano di opporsi, ecco il ricatto morale: “O mi date i soldi e mi accompagnate o la faccio finita”. Il padre, un 56enne operaio, e la madre, una 57enne cuoca, erano costretti con la morte nel cuore ad assecondare quel figlio spesso anche violento. Infatti, in passato, era arrivato ad alzare le mani contro il padre, pur di ottenere i soldi per la cocaina.

La situazione, che peggiorava col passare dei giorni, era dieventata insostenibile per i genitori, che nell’ultimo periodo erano andati a vivere dal figlio maggiore. Ma, nonostante non vivessero più sotto lo stesso tetto, il 21enne continuava a cercarli, chiedendo in maniera pressante sempre più soldi. Perché i debiti con gli spacciatori aumentavano “e quelli, se non pago, mi uccidono”. Così moglie e marito non avevano altra scelta che saldare il ‘conto’, in un’occasione addirittura di 500 euro. 

I carabinieri della stazione di Misano, guidati dal luogotenente Nicola Travaglino, una volta venuti a conoscenza della complessa situazione famigliare, ma non prima di aver incontrato i genitori, che non se la sono sentita di denunciare il proprio figlio, hanno deciso di intervenire (d’intesa con il pm Paola Bonetti), essendo il reato procedibile d’ufficio. E questa mattina, su ordinanza del gip, hanno arrestato il 21enne, poi trasferito in carcere.

 

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