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Sicurezza a Rimini. Fratelli d'Italia: la propaganda la fa l'Amministrazione

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 12 Feb 2026 13:45 ~ ultimo agg. 14:05
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In tema di sicurezza urbana a Rimini, il Dipartimento Giustizia e Sicurezza di Fratelli d'Italia di Rimini invita l'Amministrazione Comunale a non fare propaganda con la recente modifica normativa, inserita nel decreto sicurezza, che consente ai Comuni di destinare parte dell'incasso derivante dall'imposta di soggiorno a iniziative di sicurezza urbana.

Scrivono Sara Borghesi e Alessandro Pierotti: "Da un lato c'è attenzione positiva da parte di associazioni e operatori economici sulla possibilità di investire queste risorse per rafforzare presidi, logistica e strumenti di controllo.
Dall'altro lato, il sindaco di Rimini ha recentemente sostenuto che negli ultimi tre anni e mezzo “c'è stata molta propaganda sulla sicurezza e poca sostanza”.
Il Dipartimento Comunale Giustizia e Sicurezza di Fratelli d'Italia Rimini "ritiene utile fare chiarezza politica e istituzionale in merito, riaffermando alcuni punti fondamentali. Affermare che il Governo ha fatto solo “propaganda” sulla sicurezza trascurando il quadro complessivo delle misure legislative approvate negli ultimi anni. L'attuale esecutivo, democraticamente eletto e con una legislatura stabile, ha dedicato risorse e attenzione a un insieme di strumenti per rafforzare l'ordine pubblico, l'efficacia delle forze dell'ordine e la sicurezza urbana in tutto il Paese.
Il recente decreto sicurezza non è un semplice “colpo d'immagine”: introdurre una possibilità concreta per gli enti locali di destinare parte del gettito della tassa di soggiorno a iniziative di sicurezza urbana, offrendo opportunità inedite di progettazione e intervento territoriale. La tassa di soggiorno è una risorsa preziosa da usare con responsabilità".
Rimini, proseguono,"è una città turistica per eccellenza e il gettito della tassa di soggiorno rappresenta uno strumento economico importante. Poter destinare parte di queste risorse a logistica operativa, videosorveglianza, coordinamento con forze di polizia e sicurezza percepita dai cittadini e dai turisti va considerato un passo avanti serio".

"Chiedere fatti concreti è legittimo e condivisibile, ma è altrettanto fondamentale che l'amministrazione comunale non confonda la critica istituzionale con la rivendicazione di meriti su strumenti normativi che hanno una genesi e una portata nazionale. I risultati si costruiscono nel tempo, non in un tweet. La sicurezza urbana non si decreta con una frase ad effetto, né si ottiene attraverso semplici titoli di giornale, essa richiede programmazione e progetti strutturati, coordinamento con
Prefettura e forze dell'ordine, investimenti sostenibili e verificabili nel tempo, monitoraggio dei risultati reali, non solo percepiti".
Il Decreto sicurezza di cui si parla "non è la soluzione di tutti i problemi ma un mezzo in più da valorizzare, accompagnato da atti amministrativi concreti. È un'opportunità, non una bacchetta magica. Coerenza istituzionale prima di tutto.
Se da un lato rivendichiamo l'importanza delle risposte normative che tengono conto delle esigenze dei territori, dall'altro riteniamo che le istituzioni locali debbano mantenere un linguaggio responsabile e coerente. Passare in pochi mesi dalle critiche sistematiche al Governo ad attribuirsi il merito di misure contenute nei provvedimenti nazionali non rende un servizio serio alla città".

"Per una Rimini più sicura e più attrattiva, la sicurezza urbana è una priorità condivisa da cittadini, imprese, turisti e amministrazioni locali. Il Dipartimento Comunale Giustizia e Sicurezza di Fratelli d'Italia Rimini riconosce gli sforzi messi in campo dal Governo e invita l'amministrazione comunale a lavorare in modo collaborativo e responsabile, traducendo le
opportunità normative in progetti concreti e verificabili", concludono.
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